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Elezioni 2013. Italiani Leoni da bar

Manca 1 mese alle elezioni del 2013 ossia l'evento più importante politicamente parlando per tutti noi chiamati a decidere chi governerà per i prossimi 5 anni. Dico dovrebbero , perché con questi 20 partiti, coalizioni di comodo e sistema elettorale traballante , mi viene da pensare che fra 2 anni saremo di nuovo qui a sentire ore di campagna elettorale.
Berlusconi , ha recuperato 6 % in 15 giorni, dal 14 al 20 % tornando protagonista. Solo un paese come il nostro può sopportare che dopo 20 anni le persone candidate siano sempre le stesse: Casini, Bersani, Finocchiaro, D'alema, Fini, Dini, Berlusconi, Cicchitto.
L'italiano purtroppo è un Leone da BAR, capace di aizzarsi con amici e colleghi, chiedere cambiamenti , avere idee fulminanti su come cambiare leggi e sistemare debiti pubblici,ma poi all'urna preferisce l'usato sicuro. Non cambiare aiuta la condizione psicologica di non dover affrontare shock o scossoni a breve. Pensiamo all'Imu di Dicembre e non all'ambiente nel 2020, pensiamo allo sconto sulla fattura subito e non alle infrastrutture fra 10 anni, ci lamentiamo del ritardo del postino e non che si deve riciclare l'80 %, troviamo impossibile cambiare il modello lavorativo attuale perché siamo contenti di avere finte pensioni di invalidità , o giorni di mutua aggiuntivi, consideriamo pazzia che investitori stranieri comandino le nostre aziende poi le regaliamo quando sono in crisi ( Parmalat, Bulgari, Buitoni, Invernizzi, Giugiaro, Alitalia, San Benedetto, Edison , ecc ecc ecc)
Voteremo sempre uguale : PD al 30 %, PDL 22% , Monti al 15 % e poi forse qualche novità stile Grillo ( 12%) , Ingroia ( 5%) varie ed eventuali.
Ci affideremo a chi toglierà l'IMU ed altre piccolezze simili, tanto nessuno ha fatto un programma serio. Chi parla solo di programmi per esempio Fermare il Declino di Giannino, a modo suo Grillo, fa paura ,ma entrambi non otterranno voti sufficienti per il cambiamento.
La campagna politica è ormai partita seguendo il solito copione che se si promettono cose impossibili, si annunciano possibilità di abbassare le tasse ( Irap e 2 % di Irpef) senza spiegare come coprire i 35 mld eventuali di spesa, si dichiara di voler colpire i redditi dei ricchi , quando in Italia i redditi sopra i 500.000 sono 15.000 persone e per di più già tassati alla fonte, si fa solo demagogia.
Se non fossimo Leoni da Bar avremmo il coraggio almeno una volta di lasciarli fuori tutti, non dovrebbe entrare nessuno che ha già calpestato lo scenario politico degli ultimi 20 anni perchè è stato la causa di un disastro e di inciuci politici. Se fossimo coraggiosi voteremo per qualcosa di nuovo che si chiami FERMARE IL DECLINO, MOVIMENTO 5 STELLE , RIVOLUZIONE CIVILE.

Inizia la campagna elettorale, si salvi chi può

Gennaio 2013 da il via all'ennesima campagna elettorale in Italia che terminerà il 24 Febbraio con le elezioni politiche.
Dopo 20 anni di Berlusconi e anti Berlusconi ci si potrebbe immaginare di vedere coinvolti  volti nuovi , giovani rampanti e sistemi politici a 2 poli capaci di governare il paese.....Invece vi confiderò alcuni segreti, il sistema è lo stesso , le persone anche i partiti non hanno cambiato nome.
Saranno 2 mesi lunghi in cui sentiremo sempre le stesse frasi che ormai ci accompagnano da anni, in cui ogni politico darà la colpa all'avversario e mai nessuno farà una programmazione a 10 o 20 anni per un paese che avrebbe bisogno di una cura da cavallo. La cura ci sarebbe e parzialmente è già iniziata nel 2011 con Monti, dato che 30 anni di ipocrisia, furti e politica pane e salame ,hanno distrutto un paese che era la settima potenza mondiale.
La classe politica italiana sapendo che può stare al potere anche 25 o 30 anni (vero Bindi, Finocchiaro, Fini, Casini, D'Alema,Cicchitto,Pisanu, ecc ecc?) non ha nessuna intenzione di scegliere e decidere per azioni drastiche, dato che se non si cambia nulla non si sente il rumore del cambiamento non si disturba l'elettore che dorme.
Nel 2013 però non si può immaginare di consegnare un paese a questi relitti storici che ci raccontano che lo spread non conta o che il lavoro non è da cambiare parlando ancora di produttività e art.18 per lavori che al 90% sono d'intelletto e non più di bulloni e fabbrica. Parlano di patrimoniali e IMU , province e sindacati e non ci dicono come fare ad aumentare la natalità in paese che nel 2020 avrà più 65 enni che 20 enni. Bloccano le grandi opere, la Tav, i porti e gli interscambi,mentre in Cina viaggiano a 400 km/h per 2800 km e installano impianti fotovoltaici per 5 mld di $.
Ci raccontano balle sullo Stato sociale,ma nessuno che ci spiega  come defiscalizzare le famiglie numerose, le spese per migliorare l'ambiente e le case, gli investimenti o come dedicare il 4 % del PIl alla ricerca (per capirci gli italiani all'estero hanno depositato brevetti per 2 mld di $ solo nel 2012!!!)
Serve gente Nuova di Testa non solo nel nome dei partiti. Servono idee che guardino al 2020 o 2030, con industrie non legate al carbone o all'acciaio,ma al turismo e all'energia rinnovabile, non a nuovi cantieri senza fini,ma alla bioedilizia e al recupero di siti obsoleti alle caserme in disuso, agli ospedali militari inutili. Le vere riforme sociali sono da identificare in tasse nei 80 mld che ogni anno vengono giocati in lotterie e scommesse, nel fumo, negli alcoolici per destinare 10 mld in esenzione fiscale per chi non fuma,fa volontariato, fa sport, mangia salutare, aiuta gli anziani.
Con molta probabilità invece ci troveremo ad avere una grossa confusione creata da 10 partiti molto piccoli, un ritorno alla vecchia e cara Dc capitanata da Monti, un ritorno di Berlusconi  e il PD di Bersani che,senza alleanze con la parte estrema di Vendola, vivrà nell'oblio e con l'obbligo di scegliere la parte radicale e legata al feudalesimo e ai sindacati troppo vecchi per capire come cambiare  oppure il nuovo centro pseudo riformista di Monti che ruberebbe la scena mediatica al primo partito.
Mancano 2 mesi ed ad oggi i partiti vecchi e nuovi come Grillo e il suo movimento 5 stelle stanno affinando le armi. Nessuno potrà governare, tutti sapranno disturbare per chiedere poltrone di comando in parlamento o nelle società pubbliche . Anche questa volta non riusciremo ad avere 2 schieramenti uno vincente e uno perdente capaci come in ogni paese occidentale di fare proposte , applicarle e poi chiedere ai cittadini cosa ne pensano.

Berlusconi vs Bersani 2013: Un'Italia praticamente morta

Novembre 2011

Spread a 560 , Napolitano investe Monti con la carica di Senatore a vita per poi diventare presidente del Consiglio.
L’Italia politica aveva fallito. Nessuna fiducia da parte dei mercati , dell’UE e delle istituzioni in quel gruppo incapace di raddrizzare una baracca ormai sempre più collassata su stessa.
Governo tecnico cosi si chiamava il pompiere venuto in soccorso per gestire un incendio che rischiava di trascinarci in un baratro.

Dicembre 2011

La prima foto delle forze politiche in gioco che appoggiano Monti , li vedi bene in quella camera di Montecitorio: Alfano, Casini, Bersani,  coloro che negli ultimi 30 anni sono stati sempre in parlamento , che hanno gestito la Re Pubblica e che ora docili come agnellini, appoggiano il grande Professore dicendo che sono li per il bene del paese.

Dicembre 2012

Ci si prepara per le elezioni 2013. Ma sta arrivando il colpo di Scena…..ritorna Berlusconi. Si presenteranno : Berlusconi, Casini, Bersani, Bossi e Fini
Non è la cronistoria di uno scherzo, Non sono le lezioni del 1996 o del 2001 ,ma la pura verità di un paese che politicamente è morto , e industrialmente è sulla buona via.
Cosa possiamo aspettarci da un paese che in 30 anni ha raddoppiato il debito pubblico, aumentato i pensionati, gli invalidi civili, l’evasione, la corruzione , le tangenti ( pur passando la Tangentopoli), la mafia?
Siamo entrati nell’Euro con la grande Manovra di Prodi che ha messo il cambio 1: 2000 lire, roba da rinchiudere in galera, che se non ci fosse stato Ciampi che piazzo i cambi d’interesse allineati alla Germania, oggi saremo come la Grecia.

Ci si prepara alle elezioni con la legge Porcellum , in modo che tornino in parlamento sempre gli stessi, che non si taglino 1 euro di stipendio, che aumentino le loro pensioni e benefit, che riescano a piazzare fratelli, sorelle e mariti, che riescano a prenderci ancora per il culo.

L’Italia è un paese senza futuro. Non ha nessuna capacità organizzativa e strutturale capace di dar slancio ad un paese che potrebbe ancora essere protagonista nel mercato mondiale ,ma che ogni anno che passa si autodistrugge.

I politici passeranno i prossimi 3 mesi ad insultarsi su quello che gli altri non hanno fatto, non su quello che faranno. Le colpe di tasse tolte e tasse messe non sui tagli o sulle liberalizzazioni e sulle dismissioni statali, sull’Art 18 e non sulle troppe leggi e la pachidermica macchina burocratica.

Purtroppo con le lamentele non si va da nessuna parte, ma vedere un futuro politico ed industriale in Italia è un utopia , chi si può votare? Come si può protestare? Come possiamo cacciarli?  Neanche un governo tecnico imposto dalla BCE è riuscito a resistere alla casta, possiamo riuscire noi con 1 voto all’urna?

Estate 2012: Crisi, Spread e Mojito in spiaggia

Estate 2008,, 2009, 2010, 2011, 2012 sono passati 5 anni da quando quel settembre appare come un fulmine sui giornali che Lehman Brothers era fallita, una delle banche più grosse del mondo non c’era più.

Altre estati sono passate ed in ognuna di queste, ci sono state notizie negative di carattere economico, quella che doveva essere una bolla dei mutui sub prime ha portato a galla i rifiuti di una società consumistica all’ennesima potenza , che dopo 5 anni ha appena iniziato a dissolvere le sue tossine.

Un anno fa come oggi, la parola pià cliccata su Google dopo Belen Rodriguez e ILMETEO, è diventata Spread. Nessuno sapeva cosa fosse, oggi in ogni Bar , al mercato o in palestra si parla di Spread per capire se la crisi è passata o è all’inizio.

Un’attacco verticale contro l’Italia, i suoi debiti diventano di colpo troppi e forse impagabili, cadono i governi, si aumentano le tasse, e si inizia riparlare di recessione. Si una lunga recessione che porterà questo paese ,ma anche altri in Europa a vivere con i propri fantasmi forse per altri 5 anni creando il famoso decennio perduto, 10 mln di disoccupati ed un welfare che non riesce a stare più in piedi.

L’estate è il momento ideale per fare attacchi, la gente, quella che può è in vacanza, le borse hanno bassi volumi, i politici sono in spiaggia e le istituzioni reagiscono debolmente e lentamente. Questa estate cosa ci toccherà? A sensazione la fase down del sistema è ancora agli inizi, lasciando perdere le montagne russe dello spread che salirà per una completa miopia dell’Europa che non capisce che o si ricomincia con idee nuove o si uccide il malato, per il resto la crisi vera quella economica è agli inizi.

La recessione in Italia nel 2012 sarà -2,5/3 % non si scappa, nessuno consuma e di conseguenza nessuno lavora,ma se volete funziona anche il contrario. La Finanza inizierà a chiedersi se Grecia e Spagna possono pagare i loro debiti, gli ellenici perché devono rimborsare i prestiti, gli spagnoli perché se pagano il 7 % di interessi durano poco. A poca distanza poi c’è l’Italia. In anno ad oggi abbiamo subito 3 manovre per un totale di 80 mld di euro e 14 di tagli. Ebbene il debito è salito da 1920 Mld a 1966 Mld. Lo spread è maggiore di un anno fa, la disoccupazione 2 mln di persone in più, il Pil 2 % in meno.

L’europa deve cambiare Film, capire che servono idee e medicine nuove. LA BCE deve prendere sul groppone tutti i debiti, fissare un tasso al 4 % e il differenziale con i tassi attuali ( per l’Italia parliamo del 1-2 % quindi 20/25 mld ) deve essere usato per fare riforme strutturali, riorganizzazione della Pubblica amministrazione, riforme sul lavoro, trasporti, università e Sanità.

Le Regioni di Sicilia, Campania, Calabria e Lazio commissariate con un piano di rientro di 300 mln anno, riduzione di stipendi e servizi inutili.

Lotta all’evasione, Tassazione dei capitali in Svizzera per incassare 30 mld, Detassazione completa per investimenti , zero tasse per chi assume , nuovo Welfare ( Asili, uso delle scuole durante l’estate, maternità, paternità , assegni famigliari, assegni per disabili ed anziani, detassazione a pensioni dei Nonni ecc)

Questa estate sarà calda,ma non perché ci sarà Caronte, Circe, ma perché senza interventi l’autunno sarà rovente e l’inverno bollente.

Hollande ed il sistema per rilanciare la Francia

Questa volta posto  un documento che gira in rete sulle prime riforme di Hollande in Francia

Fosse anche solo vero la metà delle cose , capisci che rilanciare un paese si può ...eccome.


Ecco cosa ha fatto Hollande (non parole, fatti) in 56 giorni di governo: ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all'asta; il ricavato va al fondo welfare da distribuire alle regioni con il più alto numero di centri urbani con periferie dissestate. Ha fatto inviare un documento (dodici righe) a tutti gli enti statali dipendenti dall'amministrazione centrale in cui comunicava l'abolizione delle "vetture aziendali" sfidando e insultando provocatoriamente gli alti funzionari, con frasi del tipo "un dirigente che guadagna 650.000 euro all'anno, se non può permettersi il lusso di acquistare una bella vettura con il proprio guadagno meritato, vuol dire che è troppo avaro, o è stupido, o è disonesto. La nazione non ha bisogno di nessuna di queste tre figure". Touchè. Via con le Peugeot e le Citroen. 345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati "per aumentare la competitività e la produttività della nazione". Ha abolito il concetto di scudo fiscale (definito "socialmente immorale") e ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un'aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all'anno. Con quei soldi (rispettando quindi il fiscal compact) senza intaccare il bilancio di un euro ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui 6.900 dal 1 luglio del 2012, e poi altri 12.500 dal 1 settembre come insegnanti nella pubblica istruzione. Ha sottratto alla Chiesa sovvenzioni statali per il valore di 2,3 miliardi di euro che finanziavano licei privati esclusivi, e ha varato (con quei soldi) un piano per la costruzione di 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari avviando un piano di rilancio degli investimenti nelle infrastrutture nazionali. Ha istituito il "bonus cultura" presidenziale, un dispositivo che consente di pagare tasse zero a chiunque si costituisca come cooperativa e apra una libreria indipendente assumendo almeno due laureati disoccupati iscritti alla lista dei disoccupati oppure cassintegrati, in modo tale da far risparmiare soldi della spesa pubblica, dare un minimo contributo all'occupazione e rilanciare dei nuovi status sociale. Ha abolito tutti i sussidi governativi a riviste, rivistucole, fondazioni, e case editrici, sostituite da comitati di "imprenditori statali" che finanziano aziende culturali sulla base di presentazione di piani business legati a strategie di mercato avanzate. Ha varato un provvedimento molto complesso nel quale si offre alle banche una scelta (non imposizione): chi offre crediti agevolati ad aziende che producono merci francesi riceve agevolazioni fiscali, chi offre strumenti finanziari paga una tassa supplementare: prendere o lasciare. Ha decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all'anno. Con quella cifra (circa 4 miliardi di euro) ha istituito un fondo garanzia welfare che attribuisce a "donne mamme singole" in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque anni, finchè il bambino non va alle scuole elementari, e per tre anni se il bambino è più grande. Il tutto senza toccare il pareggio di bilancio. Risultato: ma guarda un po' SURPRISE!! Lo spread con i bund tedeschi è sceso, per magia. E' arrivato a 101 (da noi viaggia intorno a 470). L'inflazione non è salita. La competitività e la produttività nazionale è aumentata nel mese di giugno per la prima volta da tre anni a questa parte. Hollande è un genio dell'economia?"

Italia-Germania : 2-0

Giovedi 28 Giugno L’Italia affonda il doppio colpo, in campo con una doppietta di Balotelli e negli uffici a Bruxelles con Monti che in alleanza con la Spagna nostra prossima avversaria, ottiene un sistema per abbassare lo spread.

Negli uffici dell’Eurogruppo l’ultima soluzione per calmierare i mercati sempre nervosi, è stata un revisione del fondo salva Stati/banche.

Le altre due richieste del blocco latino ai partner europei riguardavano il futuro dei due fondi salva-Stati. I crediti dell’Efsf (e presto trasformati in Esm) utilizzati per ricapitalizzare le banche spagnole, non avranno lo status di crediti privilegiati, evitando così di dissuadere gli investitori privati. Sul tavolo c’era poi l’ipotesi di permettere il finanziamento diretto delle banche in crisi e non, come previsto oggi, attraverso lo Stato o al massimo una società pubblica. In questo caso i tedeschi hanno fatto solo una mezza concessione: il meccanismo verrà modificato solo quando non saranno attribuiti ad una autorità europea (dovrebbe accadere entro dicembre a favore della Bce) poteri di vigilanza bancaria sovranazionale.

Ha vinto l’Italia? Forse nel breve i mercati si calmeranno, cercheranno di inondare le banche spagnole con 100 mld e Cipro chiederà almeno altri 5 mld. Poi cosa succederà? I mercati e la speculazione non c’entrano con l’economia reale, a breve inizieranno le trimestrali Usa e poi quelle UE. Le stime sono state toccate al ribasso, la crescita Usa si stima al 2% che non basta per recuperare i disoccupati e garantire prezzi al dettaglio alti , in Europa inizia a soffrire anche la Germania, dato il calo export.

Questi sono i numeri veri del mondo, non lo spread.

Serve una rivoluzione industriale vera a propria e non riunioni per chiedere la crescita, ma la crescita di cosa? Il mondo manifatturiero non è più in Europa, e senza produrre non puoi crescere, per questa ragione, devono essere riviste le dinamiche industriali , diminuire i margini , aumentare ricerca, investimenti e dare vita ad una nuova politica industriale concentrata su Green economy , Salute, welfare, energia, minore dipendenza da Gas e Petrolio, IT di terza generazione, telecomunicazioni , trasporti ( treni, metrò per collegamenti veloci), agricoltura biologica,ecc

Questa è la partita che l’Europa deve vincere, non soluzioni tampone per arginare i tassi di interesse di un debito comunque mostruoso e in continua crescita.

Tasse e Recessione

Allarme gettito: nei primi quattro mesi del 2012 le entrate sono cresciute, un miliardo e mezzo in più rispetto al primo quadrimestre 2011 (+1,3%). Ma non abbastanza: rispetto alle previsioni ufficiali del governo, quelle del Def, il Documento di economia e finanza di aprile, mancano all’appello 3,47 miliardi di euro, quasi tre miliardi e mezzo in un solo quadrimestre. A pesare sono soprattutto i minori incassi dell’Iva legati alla crisi economica.(www.lastampa.it)

Poca fantasia e tanta razionalità per descrivere questa ultima notizia arrivata ieri e che indica la grave situazione italiana. Non stiamo parlando delle elezioni in Grecia o dei problemi di Bankia in Spagna , di cui farò un post nei prossimi giorni, ma della recessione che dal 2008 ha distrutto il 75% di capitalizzazione in Borsa, il 20 % del Pil e il 10 % in più di tasse e rincari.

Il discorso è paragonabile ad un vortice che trascina verso il basso la nostra economia. Dopo 20 anni di disastri e gestione dell’economia e dell’industria, dell’amministrazione pubblica e della finanza italiana ( vedi in ultimo la gestione di Generali, MPS, Ina, Benetton, Parmalat), oggi paghiamo le conseguenze di una distruzione di valore di diversi miliardi.
Un paese in ginocchio con 1980 mld di debito , 70 mld anno di interessi e amministratori e politici incapaci tanto da affidarsi ad un governo tecnico che in 15 mesi avrebbe dovuto cambiare un paese. La missione impossibile nelle mani di Monti era chiara, serviva in primis mettere a posto i conti e cosi facilmente si è deciso di far pagare tutti i soliti noti con un + 10 % di tasse, Iva, benzina, autostrade, rendite, irpef, addizionali ecc ecc.
Questa furbesca mossa economica, a discapito della cittadinanza , ha messo in pratica quello che le teorie economiche chiamano depressione ossia un vortice di diminuzione di consumi , aumento delle tasse e della disoccupazione, taglio degli stipendi e degli investimenti, riduzione dei tassi e delle rendite, tutto il necessario per entrare in un decennio deflattivo.

Il Giappone per una situazione simile è entrato nel 1990 in questo circolo , non sembra ancora uscito.

Cosa ci aspetta adesso? Semplice se non entrano soldi , ne servono altri e quindi a Settembre arriverà l’iva al 23%. Ci vuole un professore o vi fidate di me per spiegarvi che cosa succederà? Il Pil è già sceso del 1,5 %, mi attendo un -2,5% per Dicembre e non perché sono pessimista, ma perché questa è la dura realtà. L’occupazione a questo punto è un miraggio, nessuno investe se ha dei crolli vendite del 10-20%, ( Marchionne ha posticipato ogni investimento al 2013/2014), quindi non è difficile aspettarsi un 12% di disoccupati.

La situazione attuale non può essere gestita in questa maniera e non basta una battaglia italiana, o per lo meno non basta,ma serve un intervento europeo e anti germanico. Si deve capire che se italiani e francesi non comprano , anche Germania e Olanda inizieranno a sentire dei cali produttivi, dato che le locomotive viaggiano solo se esistono i ponti ed i binari , altrimenti si fermano.

Noi italiani poi di lavoro ne abbiamo da fare. Monti & Co hanno ancora 7 mesi per capire che o iniziano le vere riforme e i tagli curati della spesa pubblica, per girare 20 o 30 mld in rilancio economico, energie alternative, scuola, ricerca, industria, e tagli di tasse, oppure fra un po’ il buco di entrate fiscali non sarà di 3, 4 mld ma di 10 dato che i consumi procapite stanno scendendo a dismisura e gli acquisti sono ponderati.

Noi Italiani iniziamo a percepire la crisi, ma non abbiamo ancora capito cosa vuol dire chiudere i rubinetti e ribellarsi contro quelli che hanno causato il problema. Dobbiamo iniziare a pensare , a mio giudizio, ad un nuovo modo di fare economia, e gestire lo Stato Italiano. Politici capaci di amministrare le risorse, cittadini onesti che non cercano la via d’uscita dell’evasione , dell’illegalità ed infine una nuovo modo di fare impresa, concentrandosi su prodotti di qualità , stipendi e premi aziendali per avere lavoratori soddisfatti ed infine imprenditori capaci di fare una econcomia/finanza etica. Ma su questo ci torneremo con calma.

6 Maggio 2012 il D-DAY della finanza Europea

Hollande o Sarkozy, ma questo non il solo problema in Europa, dato che sembra che il terremoto finanziario in atto si stia allineando ad altre notizie e rumors Il 6 Maggio 2012 sarà il giorno del giudizio per alcuni paesi europei e da li si definiranno le nuove strategie per come affrontare la crisi europea e quindi le alleanze con i capi Tedeschi.
Francia:

 Chi vincerà tra i 2 candidati , comunque fortemente spinti da Le Pin che con il suo 19% rischia di fare d ago della bilancia darà vita a nuove scelte di economia fiscale dato che il socialista ha sempre dichiarato che il deficit /pil al 3% crea recessione e non firmerà il Fiscal Impact. Da crederci? Mogugni anti Europa in Francia si sentono da mesi e mischiati ad anti islam danno vita ad una dinamite che spaccherebbe l’asse Berlino-Parigi.

Grecia

Il timore e' che i due partiti favoriti, i conservatori della Nuova Democrazia e il PASOK, il movimento dei socialisti paraellenici, non riusciranno ad assicurarsi una maggioranza tale da garantire la governabilità. Un evento che rischia di mettere un freno alle riforme fiscali e alle misure di tagli alle spese richieste dalla troika Fmi-Bce-Commissione Ue. La Grecia non avrà comunque la maggioranza e i 13 mld di maggio sono a rischio, un ‘uscita dall’Europa a questo punto non è più improbabile soprattutto dopo che banche e HF hanno già tolto ogni euro disponibile.

 Italia

 Verranno chiamati al voto 948 comuni di cui 26 capoluoghi, compresi Genova e Palermo. Poca roba se si pensano ai movimenti europei ,ma saranno un segnale a Monti & Co per capire quanto aleggia l’antipolitica. Mancano 10 mesi alle elezioni, e se i partiti come PD e PDL hanno meno del 45 % in due si rischia che IDV , 5 Stelle e SEl insieme viaggino intorno al 20 % che vuol dire un paese spaccato in recessione con tasse al 45 %.
 La Germania sarebbe senza alleati, o per lo meno gli rimarrebbe solo Monti, che sembra propenso ad allearsi con il comandante tedesco per salvaguardare l’austerità europea, il ritorno ad un debito decente e soprattutto a soffocare ogni voce di anti euro che aleggia , con la solita paura che viaggia nei cantoni tedeschi: Populismo e Inflazione. Il populismo perché nel 1919 ha dato vita al Nazismo , all’inflazione perché ha aiutato nel 1917 dopo Waimer, Hitler ha prendere una nazione allo sfascio e portarla a giocare a scacchi con il mondo….

Tassare la Svizzera o gli Italiani?


Cercano soldi , aumentano le tasse e vogliono tassare i ricercatori italiani per avere 1 o 2 mld in più da destinare al fondo pensioni, ai comuni , alle regioni.
Poi dopo che ti stai preparando a pagare 3 rate di IMU sulla prima casa su cui stai pagando il mutuo e che ti costa un mese di stipendio vieni a sapere che in Austria sono più furbi di te.

Il Cancelliere austriaco Faymann alla ricerca della AAA dopo averla persa a Settembre ha pensato bene che si fida dei suoi onesti cittadini ,ma non troppo forse. Cosi si è presentato in Svizzera fregandosene dell UE che chiede un patto unilaterale e ha obbligato lo Stato elvetico a questo simpatico esborso :

AUSTRIA

• 25% su 12 mld depositati sui conti svizzeri = 3 mld di euro immediati
• A questa una tantum si aggiungono gli interessi annui : 200 mln anno

Pensandoci non sembrano numeri degni di nota…forse perché parliamo dell’Austria,ma concentriamoci sul nostro paese …l’ITALIA.
Qui i depositi sono leggermente superiori , sarà perché siamo di più , sarà perché risparmiamo di più, sarà che non ci fidiamo delle nostre banche o solo perché ci piace il canton Ticino ....ma i numeri sarebbero i seguenti :


ITALIA

• 25% di 150 mld depositati = 35 mld di euro immediati
• A questa una tantum si aggiungono gli interessi annui : 625 mln anno

Stiamo parlando di 1 finanziaria in una botta sola. In un tempo di Crisi sentir dire dal Premier Mario Monti che in questo momento non è una priorità in quanto si attende un giudizio ed un ‘azione univoca da parte di BCE ed EU , mi sembra abbastanza inopportuno , per non dire altro.

35 Mld mal stimati dato che alcuni parlano di 200 mld depositati, 700 mln anno da investire in ricerca, energia pulita, un piano energetico per ridurre il consumo di energia e riscaldamento, ammodernare i mezzi di trasporto pubblico, creare i metrò nelle città più grandi e pagare le aziende che non ricevono i soldi della PA da 200 giorni, penso che sarebbe il primo passo di una vera riforma del lavoro.

Pensare che questi soldi non siano utili ad un paese come il nostro è demagogia, a questo punto le idee più plausibili sono che si stia aspettando che i fondi in Svizzera per lo meno possano essere spostati in altri paradisi fiscali , oppure a pensare male che chi dovrebbe votare questa legge…..non sia interessato…..?

Ma quale art 18. Serve una rivoluzione



Approvata la riforma dell’articolo 18 ci si chiede se da domani mattina gli imprenditori inizieranno a fare impresa, i giovani a lavorare e le banche e concedere prestiti e mutui.
Nessuna di queste azioni ci sarà per un semplice motivo perché non è cambiato nulla.
In Italia serve una rivoluzione mentale, una rivoluzione per cambiare la testa della gente che ormai non si indigna più se un consigliere regionale guadagna 12.000 euro se uno con la terza media è vice presidente di Fincantieri, se le perdite delle società pubbliche sono di milioni di euro e non ci sono investimenti in telecomunicazioni, autostrade, infrastrutture, e edilizia agevolata.
La vera riforma di lavoro, deve partire da alcuni punti fondamentali che diano spazio a idee e possibilità di investire e assumere per dar vita ad un nuovo ciclo di crescita e non di depressione come avviene da 20 anni a sta parte.
• Riduzione del peso fiscale per imprese e lavoratori. Senza soldi non si spende, senza spesa non si produce e senza fatturare non paghi le tasse. Un Pil a -1,5 % vuol dire 10 mld di entrate fiscali.
• Investimenti detassati
• Incentivi a famiglie e lavoratrici: asili, maternità, esenzioni fiscali per far si che le donne possano lavorare e allo stesso tempo si ringiovanisca la nazione altrimenti avremmo solo vecchi.
• Agevolazioni per la fusione di imprese per creare poli e integrazione di clienti e fornitori
• Abbattimento della spesa pubblica per usare le risorse in altri investimenti ed infrastrutture
• Incentivo per far entrare i privati nelle gare pubbliche
• Pagamento per legge a 30 giorni fine mese fattura come in Francia
• Riorganizzazione della sanità e dell’istruzione con entrata di privati per gestire servizi e logistica
• Legge anticorruzione
• Prigione per evasione fiscale
• Pubblicazione su Internet di bandi e avanzamento lavori


O si decide di cambiare veramente o si decide di restare cosi a perdere il 2 % di Pil anno e vedere gente impreparata che governa Stato, società e aziende.

Forse nell’aria inizia a sentirsi odore di rivoluzione.


Forse la Gente inizia a svegliarsi.


Ancora un paio di mesi e poi ci si diverte il colpo di grazia saranno l’Iva al 23 % e la recessione al -2,5% non più sopportare per sempre.

Roma 2020, il governo dice no





Monti ha detto No!

Questa mattina il premier si è espresso sulla possibilità di candidare Roma alle olimpiadi del 2020.
Le possibilità erano veramente poche ,ma d’altronde come ci si poteva aspettare un Paese come l’Italia con 1900 Miliardi di debito non si può permettere di averne altri 100 per un evento che come volano per l’economia sicuramente è uno dei migliori in assoluto,ma in questo paese è anche sinonimo di sprechi.

Dopo Torino 2006 ci si è accorti che forse avevamo preteso troppo dai giochi olimpici, la Città Sabauda sicuramente ha avuto benefici, vivere Torino oggi è differente, turisti da ogni paese del mondo sanno identificarla sulla mappe ,ma tutto ciò non è bastato a fermare gli sprechi.

L’Italia,come insegna la storia ha sempre buttato all’aria i vari tentativi di mettersi in vetrina ( Calcio 1990, Torino, 2006, Mondiali vari) , perché gli interessi dei singoli, della mafia e l’incapacità di saper costruire e controllare le opere ci ha sempre danneggiato.

Ad oggi restano in lizza Madrid, Tokyo, Istanbul, Doha e Baku e la scelta verrà fatta a Buenos Aires il 7 settembre 2013.

Con molta probabilità a mio giudizio vincerà Tokio o Istanbul , paesi che hanno o un forte bisogno di rilancio ( Tokio)o un ‘economia in crescita da 5 anni senza conoscere troppo la crisi ( Istanbul)

Questi non erano i tempi adatti , troppi se e troppi interrogativi :

Governo tecnico a scadenza
Alto debito pubblico
Strutture inadeguate
Crisi economica e degli sponsor istituzionali
Appeal politico ai minimi

Le olimpiadi, evento fantastico da vivere e vedere , sono rimandate ad almeno altri 10 0 20 anni , e questo è un peccato perché un paese come l’Italia avrebbe tutti i diritti di organizzarle, ma prima si deve capire che se non si riorganizza il nostro approccio alla candidatura e poi alla costruzione degli impianti evitando infiltrazioni mafiose e politiche, evitando sprechi e mettendo a disposizione della società le opere ed i mezzi di trasporto, ogni aspettativa rimarrà del tutto vana.

Liberalizzazioni vs Populismo



Sembra partita e quasi terminata, anche se in Italia per tempi veloci solitamente parliamo di mesi ed anni, la fase 2 della manovra Monti.
Per far crescere l’Italia ora sembra necessario ed obbligatorio liberalizzare.
Le voci che si sentono in questo periodo sembrano focalizzate verso alcune categorie che sono sempre state sul groppone agli italiani e che adesso in fase di recupero di credibilità dopo la batosta solo tasse di Dicembre deve riconquistare la fiducia italica.

Benzina
Trasporti
Taxi
Farmacie
Spiagge
Notai
Negozi

Queste sono le principali categorie colpite dal futuro emendamento che vedrà luce forse la prossima settimana.
LA domanda nasce spontanea a questo punto : Saranno i farmaci di classe C a far ripartire l’Italia? Comprare la benzina a 3 centesimi in meno? Andare a fare la spesa la domenica farà ripartire i consumi?
Certe volte sembra il famoso teatrino populista dei politici non finisca mai. Il discorso è complesso, ma per cercare di capire alcune nozioni fondamentali basta concentrarsi su alcune situazioni che rimangono irrisolte da anni e creano svantaggi ai cittadini. Il libero mercato è giusto ,ma a volte non basta dare il Libera tutti se poi non si applicano le leggi vigenti. Vediamo caso per caso , dato che come liberale se esiste una possibilità di aprire nuovi mercati sono il primo ad appoggiare a proposta , ma se si tratta di il populismo questo no.

Benzina : Il discorso è sulle tasse e l’Iva al 21 % applicata ad esse. Una riduzione fiscale o un’Iva del 10/12 % darebbe vita ad uno sconto immediato alla pompa di 10 % ossia da 1, 750 €/litro a 1,575 €/litro

Trasporti: FS e RTI , autostrade, tangenziali ecc ecc. Iniziamo a far pagare chi non paga ossia la SA-RC , il grande raccordo. Secondo controlliamo con il CIpe i pressi di autostrade in base agli investimenti e il calcolo dei dividendi delle municipalizzate.

Taxi: D’accordo su liberalizzare le zone , ognuno può andare ovunque. Tariffe minime controllate, e analisi delle dichiarazioni dei redditi . Aumentare le licenze solo per fare un’azione da giornale non ha senso.




Farmacie: Sviluppare farmacie pubbliche, fare come in Francia per alcuni medicine lo Stato non rimborsa più ( esempio Farmaco A costo 4 euro , 2 lo stato 2 il paziente) , senza rimborso il prezzo scenderebbe a 2,5 o 2 euro

Spiagge: Controllo delle spiagge abusive in Lazio, Sicilia Campania, Puglia, Calabria. Obbligo di prezzo minimo al metro. Obbligo di emettere fattura salvo chiusura del bagno. Controllo dei servizi aggiunti tipo bar, ristoranti e piscine.

Notai: Abolizione della tassa notarile per l’acquisto della casa ( pago già l’IMU). togliere tariffe minime, controllo incrociato dei conti correnti e proprietà

Negozi: Adeguamento del pagamento dell’Iva solo post incasso e non in anticipo, esenzione del 5 % se assumi , esenzioni per investimenti, regolarizzazioni dei saldi e vendite promozionali

L’Italia si cambia applicando le leggi non liberalizzando per populismo.

L’Italia che non sa dire NO!

Finita la solita manfrina della manovra finanziaria con riunioni , cambi e ricambi , alla fine si nota sempre il solito epilogo….Si colpisce chi è più facile da colpire.
Come diceva una battuta : “ perché colpisci sempre i poveri…hanno poco…”….” Vero ma sono tanti….”
In Italia ad ogni manovra, ad ogni cambio di governo, ad ogni elezione le stesse promesse ,ma nessuno è capace a punire ed inseguire chi i soldi li ha , evade e li spreca.
L’Italia è il paese dei diritti dovuti e ereditati , che chi lavora è stupido o chi fa il furbo è premiato.
L’Italia è il paese dei NO, quelle negazioni atte a non turbare gli equilibri di alcune caste e lobby

Non si toccano mai :


• Politici ed i loro stipendi in tutto il loro insieme: Governo, Regioni, Province, Comuni, Circoscrizioni
• La Chiesa e le rendite da immobili, esercizi commerciali ,IOR
• Professioni : Architetti, medici, notai, avvocati, magistrati, professori
• Evasione fiscale e fuga di capitali all’estero, per noi viene difficile chiedere una tassa alla Svizzera da 35% per avere l’anonimato
• Mafia
• Abusi edilizi
• Corpi di sicurezza, siamo l’unico paese che ha : Carabinieri, Polizia, Polizia Stradale, Esercito, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Vigili Urbani, …dovremmo essere in una botte di ferro..ed invece.
• Farmacisti
• Tassisti
• Giornalisti : tutti possono scrivere e nessuno paga
• Abbiamo 10000 leggi,ma nessuna applicata
• Assunzioni nel pubblico impiego
• Assenteismo nel pubblico impiego
• Concorsi pubblici
• Curriculum e risultati delle presidenze e direzioni di società parastatali ( Alitalia, Eni, Finmeccanica)

Questa non è demagogia, è pura realtà. L’Italia è un ufficio di collocamento pubblico dove ci sono sprechi per mld di euro, dove la sicurezza, la legalità ed efficienza sono sogni che aspettiamo da 40 anni.
Se non si decide di diventare più equi e orientati al miglioramento di tutto lo Stato e della nostra coscienza, a capire che i furbi sono altri Paesi dove si rispettano regole e società saremo sempre destinati a vivere con gli stessi problemi e le stesse prospettive.

Iva, Ici, Ires e carte di credito ecco le misure di Monti: Lacrime, Lacrime e poi Lacrime



Dopo l’insediamento di Monti i facili entusiasmi e tempo di tornare sulla terra. Di vedere in faccia la realtà e concentrarsi su quello per cui è stato scelto il Professore.
Non pensavamo solo che con la caduta di Berlusconi l’Italia si raddrizzasse in 5 minuti e senza le lacrime promesse vero? Infatti da Dicembre in poi ( sempre che i le camere decidano di votare queste misure) avremo nuove tasse da pagare ed alcune piccole riforme che dovrebbero risanare le casse dello stato.
Risanare le casse però vuol dire svenare il popolo, dalle prime battute sembra che le famose riforme per adesso siano rimandate, che la priorità siano nuove tasse, ma se cosi fosse il nostro potere d’acquisto in un anno scenderebbe del 10%!!!!!! Con queste cifre altro che ripartenza dei consumi un paese come l’Italia che sul normale cresce del 0,5% avrebbe una recessione sicura del -3% senza troppi problemi.

Tutti parlano dei nuovi tagli e nuove tasse e allora vediamole insieme:

1) ICI - La casa è entrata da subito nel mirino del nuovo esecutivo, a partire dal ritorno dell'Ici. Per il momento l'ipotesi più probabile è una sua 'trasformazione' in senso federalista. Potrebbe chiamarsi Imu, l'imposta municipale unica prevista dal decreto sul fisco municipale. Quello che è pressoché certo è che questa nuova imposta non sarà identica alla vecchia Ici abbandonata nel 2008. Più facile che si tratti di un'imposta progressiva: crescerà in base al valore dell'immobile o al numero di immobili posseduti dallo stesso contribuente.

Tassa sulla prima casa come in ogni paese occidentale, da aggiungere che da Roma in giù metà delle case sono abusive, per questo motivo o si fa sul serio o pagheranno sempre i soliti.

2) RENDITE CATASTALI - La scure sugli immobili non si fermerà all'Ici. Monti sta infatti studiando anche una revisione delle rendite catastali, l'indicatore sul quale vengono calcolate tutte le principali imposte sulla casa. Nate nel 1988, sono state aggiornate nel lontano 1992, quando i valori di mercato erano lontani anni luce da quelli attuali. Il calcolo è piuttosto semplice: viene attribuito a ogni vano dell'immobile un valore di rendita, che moltiplicato per il numero dei vani, dà il valore dell'immobile. Su questo valore si ottiene la base imponibile per il calcolo dell'Ici. Una simile revisione sanerebbe tutte quelle situazioni in cui, specie nelle grandi città, appartamenti nel centro storico sono ancora classificati come 'popolari' e dunque pagano un'Ici più bassa degli immobili in periferia.

Meno Male altrimenti ci sono case del 1970 che pagano meno di monolocali costruiti nel 2010!!!

3) RES - In ottica federalismo si sta studiando la Res, già prevista nel decreto del governo Berlusconi. Si tratta di una nuova imposta locale finalizzata a finanziare i servizi locali e la raccolta dei rifiuti. Nel mirino del fisco finirebbero anche gli inquilini e chiunque occupi un'abitazione e abbia la residenza nel Comune.

D’accordo con queste tasse,ma devono essere allineate all’efficienza regionale, se una Regione riesce ad essere con i conti in ordine deve abbattere questi cosi. Immagino già a quanto ammonterà a in Sicilia Calabria e Campania..

4) IVA - A tre mesi dal ritocco di Tremonti (21%), l'aliquota ordinaria dell'imposta sui consumi potrebbe salire ancora. Monti sta pensando a un nuovo aumento di uno o due punti e, pare, anche all'aumento di un punto per l'aliquota ridotta del 10 per cento (che colpirebbe anche i beni alimentari di prima necessità).

Pessima mossa, i consumi in questa maniera in 2 mesi subirebbero un aumento del 4% e soprattutto bollette e altri beni come la benzina continuerebbero ad aumentare senza sosta!!

5) IRPEF - E qui veniamo alle buone notizie, quelle per la crescita. Come contropartita delle tasse su case e consumi, il premier starebbe prevedendo di ridurre i primi due scaglioni di Irpef al 22 e 26 per cento. La riduzione sul tavolo sarebbe di un punto.

Ottima scelta, alcune entrate devono ritornare alle tasche degli italiani per farli spendere se no i consumi si fermano in 3 mesi!!

6) PENSIONI - Il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo è praticamente scontato e dovrebbe riguardare tutti e avvenire pro-rata. Il funzionamento è semplice perché funziona come un libretto di risparmio: il lavoratore mette da parte annualmente il 33% del proprio stipendio (i lavoratori autonomi il 20%). L'interesse sul capitale versato è legato alla dinamica quinquennale del Pil e all’inflazione. Alla data del pensionamento, al montante contributivo rivalutato si applica un coefficiente di conversione che cresce con l’aumentare dell' età. Potrà essere consentito il pensionamento anticipato a prima dei 63 anni, ma in questo caso l’assegno mensile verrebbe ridotto proporzionalmente.

Tutti al sistema contributivo e aggiungerei rivedere le pensioni d’invalidità , che in alcune regioni hanno % mostruose ( ved Campania e Sicilia) , gestione del TFR e performance dei Fondi che garantiranno il nostro futuro.

7) LOTTA ALL'EVASIONE - Nei piani di Monti c'è anche l'intensificazione della lotta all'evasione che partirà dal denaro elettronico. Si parla di un tetto più basso ai pagamenti con i contanti, abbassando l'attuale soglia da 2.500 euro a 500-350 euro, al di sopra della quale non si potranno usare le banconote. Questa misura nelle intenzioni sarà accompagnata dall'eliminazione delle commissioni sull'uso delle carte di credito

Qui si che ci divertiamo con mezza italia che paga contanti e fanno girare il nero degli incassi. Vediamo se le regole varranno per tutti e partiranno i controlli incrociati con i redditi dichiarati da 15,000 euro e poi comprano le BMW.

Monti e il nuovo Governo

In questi giorni si è chiusa la telenovela dei ministri dopo il mandato scontato al Presidente del consiglio Mario Monti.

Iniziano adesso 16/18 mesi di un governo tecnico non scelto dai cittadini, ma dalle basi differenti rispetto a quelli che ci accompagnano da almeno 30 anni.
L’Italia ed il suo governo hanno penso una missione nascosta ( per mandato della BCE e del FMI) ed una dichiarata, questo porterà nel migliore dei mondi possibile a riavere un paese capace di essere protagonista in ambito internazionale e recuperare credibilità finanziaria; nel peggiore dei mondi possibili a rendere lo stivale italico un deserto per le generazioni future.

Partiamo dalla missione nascosta

Non c’è dubbio che FMI, BCE e soprattutto Stati e hedge found abbiano il desiderio di non perdere i propri soldi. Piccoli sciacalli che hanno già distrutto la Grecia e che aspettano che la carcassa italiana sia appetibile. Il debito deve tornare ai proprietari e l’unico modo e ripagarli.
Come? Con grossi tagli, patrimoniali e tasse, per far rientrare quei capitali che daranno vita a nuovi rimborsi ed emissioni di Bot e CCT con maggiori garanzie.
Queste missioni saranno dure e senza scrupolo perché se hai un debito e non paghi sei messo male.

Ora la missione nota
L’Italia dopo 30 anni di buio ha bisogno di una cura da cavallo. Troppe parole al vento hanno permesso alla generazione dei nostri padri di vivere con più di quello che avevano : Pensioni , posti pubblici, scuole usate come aziende di collocamento, sprechi sanitari, evasione fiscale.
I figli oggi rischiano di perdere questo ed altro. Serve che questo governo abbia il coraggio di imporre riforme strutturali che diano vita ad una nuova crescita: riforma delle pensioni, tagli alla spesa pubblica e politica, riforma delle università , del lavoro, del welfare, delle tasse, della sanità, della ricerca.
Monti e Co. Non hanno scelte se useranno solo gli sforzi italiani per ripagare le banche , il deserto sarà prossimo perché le vie d’uscita ormai sono limitate

Corrado Passera Ministro dello sviluppo?


Fra pochi minuti avrriverà la lista dei ministri del nuovo governo Monti.

Un nome che circola è quello dell'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo: Corrado Passerà.

Vedremo se sarà vero

L’unico dubbio che mi viene in questo momento è quello di un polo di banchieri e bocconiani che gestiranno il nostro paese rendendo sempre più vere le voci che le grosse banche d’affari hanno commissionato l’Italia.

Chi vivrà vedrà…

Medioevo o Illuminismo


Finito il governo Berlusconi ed iniziato quello Monti, sembrava che di colpo i problemi dell’Italia si fossero volatilizzati in 5 minuti.
Il paese per pochi istanti ha pensato che in un discorso di dimissioni si potessero risolvere situazioni vecchie 30 anni .
La situazione del debito europeo ormai è solo uno degli aspetti che focalizzerà la nostra attenzione nei prossimi mesi, perché l’altra forse ancora più strutturale è legata al cambiamento radicale che dovremmo affrontare.

In questi ultimi anni, la finanza ed il turbo capitalismo ci han fatto credere che tutto era possibile e che vivere a debito, produrre più della domanda, risparmiare zero e non investire sul futuro ma solo sul presente fossero i nuovi dogmi della religione capitalista.

Ad oggi invece piano piano ci stiamo rendendo conto che queste profezie e parabole erano solo dei falsi miti, che i nostri genitori in alcuni casi , anche se più pazienti e lavoratori di noi, non sbagliavano cosi tanto rispetto ai guru di Wall street e delle banche.

Ci siamo fatti abbindolare dai soldi facili e dai bisogni inutili , senza considerare che senza sacrificio , non si ottengono i risultati. Nell’industria la leva finanziaria nei profitti e passata dal 8% degli anni 80 al 30 % degli anni 2000, le società sono tutte indebitate e pagano lo stesso dividendi..pur licenziando..

Oggi vedo due possibili scenari:

Il Medioevo e l’Illuminismo

Medioevo : Un ‘epoca in cui collasseremo su noi stessi, incapaci di mantenere il debito e allo stesso tempo incapaci di tornare indietro ai bisogni reali. Una finanza spinta che terrà le redini dell’industria, della politica sociale e della crescita dei paesi.

Illuminismo: La rinascita di alcuni ideali forti, che dai sacrifici nell’immediato imposteranno uno sviluppo sostenibile , legato magari a vecchi cardini quali la produzione, il lavoro e gli investimenti per la crescita; allo stesso tempo ci saranno nuovi ideali quali l’etica, servizi per i più deboli e un’attenzione al sociale maggiore di quella attuale…

A voi la scelta!

2012 in Recessione+ Governo Tecnico …preparatevi formiche!!



Stime
Il Prodotto interno lordo (Pil) del Vecchio continente per l'intero 2012 è previsto intorno allo 0,5% (contro il +1,18% stimato prima) e in lenta ripresa entro il 2013, nell'ordine dell'1,5%. Non si prevedono miglioramenti concreti sul mercato del lavoro e la disoccupazione non si muoverà dagli alti livelli attuali, intorno al 9,5%. L'inflazione dovrebbe ritornare invece sotto il 2% nei mesi a venire. Le previsioni di rallentamento economico non risparmiano alcun gruppo di Stati membri, anche se permangono divergenze nella crescita. Se da una parte c'è una Estonia, che crescerà di un 3,2% nel 2012 e di un 4% nel 2013, dall'altro c'è una Grecia che dovrebbe evidenziare un -2,8% l'anno prossimo e un +0,7% nel 2013. La Germania dovrebbe vedere il Pil migliorare dello 0,8% nel 2012 e dell'1,5% nel 2013 (contro stime precedenti di un +2,6% e di un +1,9% rispettivamente). Da segnalare che l'Irlanda dovrebbe espandersi dell'1,1% l'anno prossimo e di un 2,3% l'anno dopo, mentre l'altro malato d'Europa, il Portogallo evidenzierà un -3% nel 2012 e un +1,1% nel 2013.
Italia
Le stime di crescita dell'economia italiana sono state riviste al ribasso. Quest'anno il Pil è visto crescere dello 0,5% rispetto al +0,7% indicato a settembre e al +1% delle stime di primavera. Il prossimo anno l'economia dovrebbe segnare una crescita flebile dello 0,1% e nel 2013 dello 0,7%. Le nuove stime prevedono per l'Italia ancora un rapporto deficit/Pil dell'1,2% rispetto al pareggio di bilancio indicato dall'Italia. Per il 2011 confermata la stima del 4%, mentre per il 2012 è stato rivisto a 2,3% dal 3,2% delle stime di primavera. Il debito è atteso al 120,5% del Pil quest'anno, al 118,7% nel 2012 e al 118,7% nel 2013. (www.finanzaonline.com)


I dati di Finanzaonline, BCE, Banca d’Italia ed Ecofin parlano chiaro, il raggio di sole di questa primavera è stato solo un abbaglio …. la ripresa dal 2008 non è mai ricominciata.
Se la notizia fosse solo questa ci sarebbe da essere contenti, invece è peggio di quella che sembra.
Tutti i giornali riportano con entusiasmo la scelta di Monti nuovo premier italiano, niente da dire sulla persona e sulla competenza, quello che sarebbe da discutere è la sua missione.

Il paese Italia affronterà il prossimo anno e penso anche il 2013 un doppio fuoco incrociato , la recessione e l’obbligatorio risanamento dei conti pubblici.
In una situazione normale sarebbe quasi impossibile, in questa di decisa recessione è un missione al limite dell’umana sopportazione.

Andiamo con ordine.

Recessione:
Il mondo si accinge a vivere un caduta dei consumi e della produzione con valori che potrebbero toccare quelli del 2009, con Usa , Germania in deciso rallentamento e le economie emergenti Brasile, Cina e Turchia che non cresceranno più del 14% anno ,ma anzi affronteranno anche il problema dei consumi interni.

Risanamento Italiano
Goldman Sachs è decisamente immischiata e pronta con le altre banche a prosciugare l’Italia per avere indietro la parte del debito che è più a rischio.
Come fare a ripagare i creditori ? Con tagli lacrime e sangue , con annullamento della spesa pubblica ( welfare, sanità e istruzione) e con l’aumento delle tasse ( Patrimoniale, Iva, accise).

Inizia un lungo Tunnel dove solo i più preparati e robusti finanziariamente potranno resistere e quindi iniziamo a fare le formiche per non poter poi piangere come cicale.

THE END


THE END

Come disse onestamente Churchill: " Vi prometto solo sangue , sudore e lacrime”.
Cosi iniziò il discorso del primo ministro inglese all’inizio della seconda guerra mondiale e cosi dovrebbe iniziare il discorso dell’ormai nuovo Premier Monti domenica sera.
Ormai non c’è più scampo , il tempo delle chiacchiere è finito e anche se molti giornalisti non lo scrivono il futuro che ci aspetta non è di quelli rosei, anzi sarà più simile al colore rosso…
D’altronde 30 anni di scempi economici, politici e sociali hanno creato un debito di 1900 miliardi di euro una % di Debito /PIL pari a 120 % e da dati statistici non si cresce con un valore superiore al 90%.

Se ci guardiamo indietro vediamo

• pensioni di anzianità date con 25 anni di contributi
• assunzioni statali in esubero del 30%,
• evasione fiscale del 55 %
• Infrastrutture fatiscenti
• Investimenti in ricerca pari a zero
• Stipendi e costi della politica superiori del 30 % rispetto alla media Ue
• Incentivi sociali pari a zero
• Spesa sanitaria in disavanzo negativo
• Mancato federalismo
• Mancata distruzione della Mafia

Prepariamoci a pagare i debiti, perché se sei un debitore dipendi dai creditori e questi sono gli stati esteri , i fondi sovrani e hedge found e le regole d’ora in poi le detteranno loro .
Non pensate quindi che Bersani, Monti o Di Pietro abbiano voce in capitolo, loro saranno solo le braccia per operare,le menti controlleranno avranno i volti del FMI e dell’UE che gireranno per il nostro paese con cadenza trimestrale.