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Berlusconi vs Bersani 2013: Un'Italia praticamente morta

Novembre 2011

Spread a 560 , Napolitano investe Monti con la carica di Senatore a vita per poi diventare presidente del Consiglio.
L’Italia politica aveva fallito. Nessuna fiducia da parte dei mercati , dell’UE e delle istituzioni in quel gruppo incapace di raddrizzare una baracca ormai sempre più collassata su stessa.
Governo tecnico cosi si chiamava il pompiere venuto in soccorso per gestire un incendio che rischiava di trascinarci in un baratro.

Dicembre 2011

La prima foto delle forze politiche in gioco che appoggiano Monti , li vedi bene in quella camera di Montecitorio: Alfano, Casini, Bersani,  coloro che negli ultimi 30 anni sono stati sempre in parlamento , che hanno gestito la Re Pubblica e che ora docili come agnellini, appoggiano il grande Professore dicendo che sono li per il bene del paese.

Dicembre 2012

Ci si prepara per le elezioni 2013. Ma sta arrivando il colpo di Scena…..ritorna Berlusconi. Si presenteranno : Berlusconi, Casini, Bersani, Bossi e Fini
Non è la cronistoria di uno scherzo, Non sono le lezioni del 1996 o del 2001 ,ma la pura verità di un paese che politicamente è morto , e industrialmente è sulla buona via.
Cosa possiamo aspettarci da un paese che in 30 anni ha raddoppiato il debito pubblico, aumentato i pensionati, gli invalidi civili, l’evasione, la corruzione , le tangenti ( pur passando la Tangentopoli), la mafia?
Siamo entrati nell’Euro con la grande Manovra di Prodi che ha messo il cambio 1: 2000 lire, roba da rinchiudere in galera, che se non ci fosse stato Ciampi che piazzo i cambi d’interesse allineati alla Germania, oggi saremo come la Grecia.

Ci si prepara alle elezioni con la legge Porcellum , in modo che tornino in parlamento sempre gli stessi, che non si taglino 1 euro di stipendio, che aumentino le loro pensioni e benefit, che riescano a piazzare fratelli, sorelle e mariti, che riescano a prenderci ancora per il culo.

L’Italia è un paese senza futuro. Non ha nessuna capacità organizzativa e strutturale capace di dar slancio ad un paese che potrebbe ancora essere protagonista nel mercato mondiale ,ma che ogni anno che passa si autodistrugge.

I politici passeranno i prossimi 3 mesi ad insultarsi su quello che gli altri non hanno fatto, non su quello che faranno. Le colpe di tasse tolte e tasse messe non sui tagli o sulle liberalizzazioni e sulle dismissioni statali, sull’Art 18 e non sulle troppe leggi e la pachidermica macchina burocratica.

Purtroppo con le lamentele non si va da nessuna parte, ma vedere un futuro politico ed industriale in Italia è un utopia , chi si può votare? Come si può protestare? Come possiamo cacciarli?  Neanche un governo tecnico imposto dalla BCE è riuscito a resistere alla casta, possiamo riuscire noi con 1 voto all’urna?

Robert Kennedy ed il suo discorso sul PIL

Oggi come post posso solo citare uno dei più grandi politici che gli USa abbiano mai avuto : Robert Kennedy.
Ucciso prima di essere eletto , forse perchè aveva idee talmente rivoluzionarie da non essere capite ed accettate.
In EU non ci si rende conto che non si possono solo guardare i dati di crescita, del PIL, dei debiti per combattere la crisi. Servono anche interventi sociali capaci di non idistruggere lo Stato Sociale e soprattutto non dimenticarsi che la salute, l'aria e la qualita della vita non si misurano con il reddito procapite.
Abbiamo viaggiato 30 anni con l'acceleratore ed adesso non ci capacitiamo che per sopravvivere serve tirare il freno affinchè l'andatura però si normalizzi servirebbero soluzioni più ragionate , sociali e di prospettiva per evitare che da 100 km/h si passi a 0 in pochi secondi, infatti c'è il rischio di sbandare e farsi molto male.

(Robert Kennedy)

Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.

Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL).

Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani".

Estate 2012: Crisi, Spread e Mojito in spiaggia

Estate 2008,, 2009, 2010, 2011, 2012 sono passati 5 anni da quando quel settembre appare come un fulmine sui giornali che Lehman Brothers era fallita, una delle banche più grosse del mondo non c’era più.

Altre estati sono passate ed in ognuna di queste, ci sono state notizie negative di carattere economico, quella che doveva essere una bolla dei mutui sub prime ha portato a galla i rifiuti di una società consumistica all’ennesima potenza , che dopo 5 anni ha appena iniziato a dissolvere le sue tossine.

Un anno fa come oggi, la parola pià cliccata su Google dopo Belen Rodriguez e ILMETEO, è diventata Spread. Nessuno sapeva cosa fosse, oggi in ogni Bar , al mercato o in palestra si parla di Spread per capire se la crisi è passata o è all’inizio.

Un’attacco verticale contro l’Italia, i suoi debiti diventano di colpo troppi e forse impagabili, cadono i governi, si aumentano le tasse, e si inizia riparlare di recessione. Si una lunga recessione che porterà questo paese ,ma anche altri in Europa a vivere con i propri fantasmi forse per altri 5 anni creando il famoso decennio perduto, 10 mln di disoccupati ed un welfare che non riesce a stare più in piedi.

L’estate è il momento ideale per fare attacchi, la gente, quella che può è in vacanza, le borse hanno bassi volumi, i politici sono in spiaggia e le istituzioni reagiscono debolmente e lentamente. Questa estate cosa ci toccherà? A sensazione la fase down del sistema è ancora agli inizi, lasciando perdere le montagne russe dello spread che salirà per una completa miopia dell’Europa che non capisce che o si ricomincia con idee nuove o si uccide il malato, per il resto la crisi vera quella economica è agli inizi.

La recessione in Italia nel 2012 sarà -2,5/3 % non si scappa, nessuno consuma e di conseguenza nessuno lavora,ma se volete funziona anche il contrario. La Finanza inizierà a chiedersi se Grecia e Spagna possono pagare i loro debiti, gli ellenici perché devono rimborsare i prestiti, gli spagnoli perché se pagano il 7 % di interessi durano poco. A poca distanza poi c’è l’Italia. In anno ad oggi abbiamo subito 3 manovre per un totale di 80 mld di euro e 14 di tagli. Ebbene il debito è salito da 1920 Mld a 1966 Mld. Lo spread è maggiore di un anno fa, la disoccupazione 2 mln di persone in più, il Pil 2 % in meno.

L’europa deve cambiare Film, capire che servono idee e medicine nuove. LA BCE deve prendere sul groppone tutti i debiti, fissare un tasso al 4 % e il differenziale con i tassi attuali ( per l’Italia parliamo del 1-2 % quindi 20/25 mld ) deve essere usato per fare riforme strutturali, riorganizzazione della Pubblica amministrazione, riforme sul lavoro, trasporti, università e Sanità.

Le Regioni di Sicilia, Campania, Calabria e Lazio commissariate con un piano di rientro di 300 mln anno, riduzione di stipendi e servizi inutili.

Lotta all’evasione, Tassazione dei capitali in Svizzera per incassare 30 mld, Detassazione completa per investimenti , zero tasse per chi assume , nuovo Welfare ( Asili, uso delle scuole durante l’estate, maternità, paternità , assegni famigliari, assegni per disabili ed anziani, detassazione a pensioni dei Nonni ecc)

Questa estate sarà calda,ma non perché ci sarà Caronte, Circe, ma perché senza interventi l’autunno sarà rovente e l’inverno bollente.

Hollande ed il sistema per rilanciare la Francia

Questa volta posto  un documento che gira in rete sulle prime riforme di Hollande in Francia

Fosse anche solo vero la metà delle cose , capisci che rilanciare un paese si può ...eccome.


Ecco cosa ha fatto Hollande (non parole, fatti) in 56 giorni di governo: ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all'asta; il ricavato va al fondo welfare da distribuire alle regioni con il più alto numero di centri urbani con periferie dissestate. Ha fatto inviare un documento (dodici righe) a tutti gli enti statali dipendenti dall'amministrazione centrale in cui comunicava l'abolizione delle "vetture aziendali" sfidando e insultando provocatoriamente gli alti funzionari, con frasi del tipo "un dirigente che guadagna 650.000 euro all'anno, se non può permettersi il lusso di acquistare una bella vettura con il proprio guadagno meritato, vuol dire che è troppo avaro, o è stupido, o è disonesto. La nazione non ha bisogno di nessuna di queste tre figure". Touchè. Via con le Peugeot e le Citroen. 345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati "per aumentare la competitività e la produttività della nazione". Ha abolito il concetto di scudo fiscale (definito "socialmente immorale") e ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un'aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all'anno. Con quei soldi (rispettando quindi il fiscal compact) senza intaccare il bilancio di un euro ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui 6.900 dal 1 luglio del 2012, e poi altri 12.500 dal 1 settembre come insegnanti nella pubblica istruzione. Ha sottratto alla Chiesa sovvenzioni statali per il valore di 2,3 miliardi di euro che finanziavano licei privati esclusivi, e ha varato (con quei soldi) un piano per la costruzione di 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari avviando un piano di rilancio degli investimenti nelle infrastrutture nazionali. Ha istituito il "bonus cultura" presidenziale, un dispositivo che consente di pagare tasse zero a chiunque si costituisca come cooperativa e apra una libreria indipendente assumendo almeno due laureati disoccupati iscritti alla lista dei disoccupati oppure cassintegrati, in modo tale da far risparmiare soldi della spesa pubblica, dare un minimo contributo all'occupazione e rilanciare dei nuovi status sociale. Ha abolito tutti i sussidi governativi a riviste, rivistucole, fondazioni, e case editrici, sostituite da comitati di "imprenditori statali" che finanziano aziende culturali sulla base di presentazione di piani business legati a strategie di mercato avanzate. Ha varato un provvedimento molto complesso nel quale si offre alle banche una scelta (non imposizione): chi offre crediti agevolati ad aziende che producono merci francesi riceve agevolazioni fiscali, chi offre strumenti finanziari paga una tassa supplementare: prendere o lasciare. Ha decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all'anno. Con quella cifra (circa 4 miliardi di euro) ha istituito un fondo garanzia welfare che attribuisce a "donne mamme singole" in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque anni, finchè il bambino non va alle scuole elementari, e per tre anni se il bambino è più grande. Il tutto senza toccare il pareggio di bilancio. Risultato: ma guarda un po' SURPRISE!! Lo spread con i bund tedeschi è sceso, per magia. E' arrivato a 101 (da noi viaggia intorno a 470). L'inflazione non è salita. La competitività e la produttività nazionale è aumentata nel mese di giugno per la prima volta da tre anni a questa parte. Hollande è un genio dell'economia?"

Liquidità o Eurobond questo è il problema

Grecia, Irlanda, Spagna e adesso sembra che anche Cipro e Portogallo siano pronti a chiedere aiuti di carattere economico per finanziare i propri problemi.

Il debito in Europa sta uccidendo l’economia reale e finanziaria, anche se confrontato con alcuni altri paese i numeri non sono cosi ctastrofici, ma se l’unione fa la forza , la divisione aumenta i problemi.

L’Europa unita ha un Debito /Pil del 80 %, che se paragonato al Giappone 160 % e Usa 140 %, non sarebbe cosi male, ma ovviamente se si considerano i singoli paesi europei lo scenario cambia.

In questo caos si prestano 100 miliardi di euro alle banche spagnole per evitarne il fallimento. In realtà prestiamo debiti creati con nuovi titoli pubblici. La solita vecchia storia degli ultimi 20 anni in cui il debito e la sua leva ( vedi le acquisizioni finanziarie LBO) hanno illuso privati ed industriali che se non si hanno soldi a sufficienza ,basta indebitarsi per pagare il buco precedente.

Hanno seguito questo schema anche gli Stati , che non essendo in grado di crescere per mantenere stili di vita acquisiti , hanno aumentato il debito sperando che l’illusione durasse per sempre. Purtroppo quando l’illusione è finita ed gli interessi pagati (Italia 2012 = 70 mld) sono lievitati tanto da soffocare i servizi primari e il taglio su ricerca e sviluppo, il mondo si è svegliato .

Alcune soluzioni tampone per dar vita al male del debito sono state incrementare la base monetaria circolante con vari QE1, QE2 in Usa e LTRO in Europa ,ma dove sono finiti quei 1000 mld in 2 tranche?

Da un lato le banche hanno investito una parte in Titoli di Stato e ricoprono un ruolo fondamentale nella sottoscrizione delle nuove aste, dall’altro hanno ricomprato obbligazioni proprie che erano scese a 60 o 70 Euro e che nel 2012 dovevano essere rimborsate a 100!!

Ma tutta questa liquidità serve? Sembrerebbe di si, ma allo stesso tempo sono medicine che rimandano il collasso ,ma non curano. Per dar vita ad un Europa più forte servirebbero dei passaggi fondamentali :

- La Nascita di Eurobond capaci di dar slancio e finanziare con un tasso max di 3,5 % tutte le nazioni europee più deboli. Alternativa a questa soluzione potrebbe essere l’acquisto d Bond da parte della Bce che sostituirebbe le banche. Questa ultima ipotesi non è sbagliata visto l’iter attuale che vede creare liquidità da dare alle banche , che comprano Bot, ma non hanno asset solidi e quindi ritornano a chiedere soldi al fondo salva Stati ( Vedi Banckia)

-un percorso verso una maggiore unione bancaria, con una vigilanza a livello
sovranazionale, che deve essere preceduta da una adeguata verifica
sull’adeguatezza della dotazione patrimoniale del sistema finanziario dei vari
paesi. A questo continua comunque ad opporsi la Bundesbank che ritiene
inattuale una maggiore unione bancaria senza un’unione fiscale.

- La messa a fattor comune di almeno parte del debito (vedi il fondo di
ammortamento sul debito eccedente il 60% del PIL) accompagnata da un
adeguato impegno sui conti pubblici da parte dei paesi meno virtuosi e con
parziale sacrificio della sovranità nazionale sugli aspetti finanza pubblica.

- Elaborazione ed attuazione di linee guida comuni volte a stimolare la
crescita economica all’interno dell’Eurozona anche attraverso l’intervento
della B.E.I. opportunamente potenziata.

Invece si sente odore di aria di tempesta e un metodo per calmare le acque e buttare altri 400 mld di euro sul mercato per far respirare le banche senza per forza chiedere aiuti stile Spagna, per far comprare azioni e avere 6 mesi di long sui mercati e poi come tutte le montagne russe…si tornerà a scendere….

17 Giugno 2012, La Grecia vota il suo futuro

Il voto greco fa paura. Se la coalizione della sinistra radicale, Syriza, dovesse affermarsi alle elezioni di domenica, esiste una possibilità (remota) che il nuovo governo faccia saltare il tavolo. Alexis Tsipras, il capo del raggruppamento, l’ha minacciato con decisione sino a qualche settimana fa.

Domenica 17 Giugno per i Greci ci sarà l’ora X, dovranno decidere quel che resta del loro destino che ormai molti danno per segnato e spacciato. I greci dopo 5 anni di recessione a -5 % e quest’anno a meno 7% , con una disoccupazione al 29 %, le banche senza crediti e le pensioni a 500 euro al mese, hanno l’ultima chance di farsi sentire.

Cosa succederà dopo? Penso poco, vincerà  Syriza con un 25/30 % farà proclami di abbandono dell’Area Euro, ma tutti sanno che la Grecia non è indipendente, ma ben si commissariata.

I greci ormai sono succubi di un destino , che in gran parte si sono creati , dalle Olimpiadi del 2004 in poi i costi sociali sono lievitati, i tagli sono stati inesistenti e poi ciliegina sulla torta i bilanci falsati!
Tornando a  domenica sera o meglio ancora Lunedi mattina , il destino dell’Euro sarà sempre lo stesso? Difficile capire cosa potrà succedere, i greci chiederanno di rivedere i piani di austerity, l’Europa potrà concedere al massimo un anno in più rispetto al piano originale, ma nulla di più.  A questo punto la Grecia è finita. Le elezioni non ci saranno più , FMI e BCE saranno i veri capi del paese ellenico.

L’uscita vera e propria rimane un ‘illusione, la BCE non permetterà mai che uno stato lasci il gruppo per il semplice motivo che non è contemplato, sarebbe l’esempio di un fallimento ed a ruota Spagna e Italia potrebbero chiedere di lasciare per non essere soffocati.

La Grecia , poi la Spagna ed oggi l’Italia tutti con gli stessi mali. Alti debiti , alti costi pubblici, poche riforme e zero crescita. Quale sarà il futuro di questi paesi? Per gli ultimi due ci sono dei margini di salvezza dato dal fatto che hanno economie capaci di creare valore , per la Grecia rimarrà il paese più povero d’Europa, che userà i denari per pagare debiti e tasse.

Rimane curioso capire solo come reagiranno i Greci. Finite le elezioni, le promesse di  Tsipras, o verranno messe in pratica con dei grossi problemi nei confronti della BCE , o saranno parole al vento con problemi maggiori nei confronti dei cittadini …

Euro Break up: Grecia ad orologeria

Hollande :” Gli Eurobond servirebbero per i nuovi investimenti , dato che non è possibile che La Spagna paghi il 6% e la Germania 0%.”

Con questa frase , ieri , Il presidente francese ha esordito al summit europeo. Allo stesso tempo i giornalisti chiedevano ai primi ministri se fosse vero che ogni Stato ha già pronto un dossier per l’uscita della Grecia dall’Euro.

Le borse crollano e la Germania continua la sua resistenza con al solita parola d’ordine : Rigore.

La Grecia intanto fa passare messaggi che iniziano a destabilizzare il mondo intero , ossia che tutti sanno che la Grecia è destinata ad uscire , ma il colpo di grazia arriverà il 17 Giugno dopo le elezioni, a meno che qualcuno non convinca il popolo greco a votare democratici invece che estremisti.

I piani di supporto ad un default dicono che ammontano  1 mld per supportare le banche e la catena di eventi che andrebbe a modificare i bilanci commerciali europei, i costi dei mutui e i prestiti interbancari.  Alcuni dicono che dopo l’uscita la Grecia morirebbe : zero medicine, zero combustibili, zero import e spese pubbliche non più ripagabili. Altri sperano che l’uscita li tolga dal giogo del debito , di vivere con 600 euro al mese e con costi e tasse al 50 %.

La Germania su questo piano non vuole indebolirsi, proprio lei che dal 1945 riceve aiuti dal mondo occidentale per sistemare le perdite post belliche prima e la ricostruzione del 1989 dopo. Oggi vuole continuare a vivere da prima economia con interessi negativi e una moneta talmente forte da schiacciare tutti gli altri 25 Stati.
Verrebbe da pensare che se si unissero tutti contro la Germania, essendo sola ragionerebbe in maniera differente.

Tornando alla Grecia, stanno giocando con il fuoco, la pancia vuota li porterà a votare estremo , a mio giudizio la sinistra prenderà il 20 % è a quel punto il governo non sarà liberale, ma costretto a puntare sulla evizione dei trattati. Nessuno vuole dare via libera alla Grecia , nessuno vuole immaginare che L’Euro cosi non ha senso, perché politiche nazionali hanno la meglio sul bene europeo. Un Europa cosi non dura molto servono politiche europee serie , moneta , fiscalità , esercito, leggi , presidente e regole comunitarie , altrimenti si è vittime in un recinto .

PYSCO DRACMA

"La nostra prima scelta è convincere gli altri stati europei, nel loro interesse, che i finanziamenti non devono essere interrotti", ha detto Tsipras, intervistato dal Wall Street Journal.
“Veramente poco probabile che l’Europa smetta di continuare a finanziare il paese, ma se lo dovesse fare, smetteremo di ripagare il debito". Bisogna affrontare una crescente "crisi umanitaria

Esordisce cosi il leader dell’estrema sinistra greca. In contemporanea nella giornata di ieri Fitch Ratings ha portato la valutazione del debito sovrano greco da "B-" a "Ccc". Se si considerano i numeri , e le possibilità di trovare soluzioni alternative, direi che il default greco è alle porte.

Le banche, le stesse che prima han prestato i soldi, poi comprato CDS, preso gli interessi , accordato un taglio del debito …..le stesse banche oggi ci parlano di catastrofe.
11.000 Euro per ogni cittadino greco in caso di default, 8000 per un tedesco 6000 per un italiano.

Intanto in Grecia in 1 settimana sono stati ritirati dalle banche 1, 5 mld di euro. I capitali degli investitori negli ultimi 2 anni sono migrati per un totale di 30 mld di euro a Cipro e Lussemburgo.

La Grecia, un paese che non doveva entrare in Europa, che 2 anni fa dichiarò che aveva truccato i conti e che da 4 anni viaggia a medie di Pil negativo del 5 %. Quel paese in cui la corruzione e l’evasione sono i migliori alleati dell’economia, dove il 60 % dei lavoratori è impiegato nello Stato. Ora si capisce che l’Europa era a conoscenza di tutto,ma ha fatto finta di non sapere parlando solo di rigore e prestiti fittizi che oggi han fatto perdere all’Europa 2 mld di euro, aumenti di tasse, crisi sociali, debiti ecc.

Intanto lo spettro del default si allunga sugli altri paesi del Mediterraneo Spagna e Italia. Ieri Moody’s ha declassato 15 banche Spagnole, che per ricapitalizzare avrebbero bisogno di 320 mld di euro il 5 % del Pil. Bankia ieri ha perso il 30 % in borsa e i correntisti hanno ritirato 1 mld di euro.

Girano voci in Usa che la paura inizi ad arrivare anche li, per molti motivi, in primis debiti , default e CDs hanno le radici nelle grandi banche americane, secondo un Europa in recessione significa perdere export, terzo un dollaro a 1,20 fa perdere competitività agli Usa.

Errori , sempre Errori, un’Europa che parla di rigore senza essere politicamente unita, una moneta usata da 15 su 27, l’Inghilterra alla finestra e tassi d’interesse per alcuni alle stelle per altri negativi come fanno a rendere competitiva una società di 400 mln di persone nei confronti di Asia e USA?

Il 17 Giugno la Grecia tornerà alle urne, forse vincerà la sinistra radicale a quel punto o si rinegozia il rientro del debito e i nuovi prestiti o sarà bancarotta. Il problema della Grecia visto dal mondo non è industriale, non fa paura nessuno , rimarrebbe un deserto, la paura è di contagio in quanto a quel punto perché Italia e Spagna dovrebbero pagare 60 mld di interessi , aumentare le tasse se la Grecia non paga più il suo debito?

Euro Break up: Grecia tra Euro e libertà

Finiti gli scrutini domenica in Grecia si è subito capito che sarebbe iniziata l’apocalisse.
I partiti precedenti perdevano il 20/25 % e i radicali di destra e sinistra guadagnavano consensi .

2 mandati rifiutati in 3 giorni perché nessuno è in grado di creare un governo nel paese dove regna la recessione, lo sbando e la crisi da ormai 8 anni con indici che non sono più razionali ( Pil 2011 -7,5 %, 2012 atteso a -5%).

La Grecia tra 20 giorni ha bisogno di 13 mld di euro , oggi ne arriva 1 ,ma poi non basteranno più i soldi per rimborsare i buoni del tesoro e pagare gli stipendi pubblici, quindi ho forma il governo e rifirma la lettera della Troika o si mette a stampare moneta.

La seconda opzione vuol dire che si accetta di uscire da un Euro che ormai non significa più nulla se non solo dolori e ristrettezze per i cittadini , perché neanche un Hair cut del 75 % dei bond di Marzo ha fatto respirare i greci ha solo dato un bel sollievo agli investitori, quelli che non avevano già venduto in precedenza prima di aver incassato interessi al 20 %.

Sul Wall stret Journal di oggi:

Mr. Papandreou says that when he asked German Chancellor Angela Merkel for gentler conditions in 2010, she replied that the aid program had to hurt. "We want to make sure nobody else will want this," Ms. Merkel told him. ( Wall Street journal)

Ebbene si la Grecia è stata usata come esempio, nessuno può uscire dall’euro, nessuno può dichiarare che dopo 10 anni siamo davanti al più grande fallimento socio-economico-politico degli ultimi 2000 anni.
La Grecia era l’esempio per ITALIA, PORTOGALLO E SPAGNA, che mai avrebbero dovuto chiedere soldi al FMI perché la ricetta sarebbe stata drastica.

Un topo da laboratorio, per salvare banche e HF, una medicina da cavallo per provare a risvegliare quel malato che è in coma da 8 anni e che ha voluto partecipare alla creazione di un euro che non gli competeva.
La Germania regina che detta regole, per tenere in vita un Europa unita solo da una moneta ,ma non da regole , fiscalità , lingua e politica .
10 Giorni per capire la fine della Grecia, ma a questo punto ci si chiede se veramente ha un senso tutto ciò, il primo che esce da questo stallo forse patirà le pene dell’inferno , anni di oblio perché incapaci di rifinanziarsi , inflazione al 20 %,ma forse si salverà. Chi decide di restare subirà austerità e poi ancora austerità e quando le casse dei cittadini saranno vuote, allora si forse si dichiarerà fallito un altro esperimento.

Diminuiscono i Mutui, ma aumentano gli Spread



Dal sito Mutui.it arriva l’ultima ricerca ed analisi del mercato immobiliare italiano che negli ultimi 3 mesi ha subito un’inflessione di richieste del 9%.

Qui sotto alcuni dati specifici di come sta cambiando la richiesta per accedere ai soldi prestati dalle banche per comprare la prima casa:

E' quanto emerge da una indagine condotta da Mutui.it che ha analizzato oltre 400.000 domande di mutuo per la prima casa. A novembre 2010, prima dell'esplosione della crisi economica, l'importo medio dei finanziamenti era pari a 160.000 euro, mentre oggi si attesta a 146.000 euro. I mutui si rimpiccioliscono, mentre l'eta' di chi vuole sottoscriverli si alza ancora: a riprova del disagio di un ampio segmento della societa' italiana, si arriva a chiedere un finanziamento a quasi 37 anni (era 36 nel 2010), un'eta' sempre piu' vicina agli "anta" e mai tanto lontana dall'ingresso nell'eta' adulta. Diminuisce, di ben 12 punti, il loan to value, vale a dire la percentuale del valore dell'immobile che si intende finanziare attraverso il mutuo: a fine 2010 le richieste puntavano a coprire il 75%, mentre oggi la richiesta media si ferma al 63%. A fronte di un valore medio dell'immobile che resta tutto sommato costante, come costante e' anche la durata del finanziamento, di circa 25 anni. La richiesta di mutui a tasso variabile ormai eguaglia quella di mutui a tasso fisso (42% Vs 43%), mentre solo un anno fa quest'ultima raccoglieva ben il l 47% delle domande (27% per il variabile puro). Il fenomeno si spiega considerando i tassi attuali particolarmente alti che, con gli aumenti degli spread imposti dalle banche, fanno preferire il ricorso al variabile. (www.mutui.it)
Cosa si può evincere dall’analisi? Sicuramente cha aumenta l’età dei richiedenti ed ormai siamo a 37 anni di media e che l’importo diminuisce , sicuramente la situazione è quella di un mercato immobiliare fermo con tempi di vendita medi di 7/8 mesi e con prezzi in flessione del 2% ed altri fattori che analizzeremo in questo post.

Partiamo dal presupposto che la casa per l’Italiano è il bene massimo ed per questo che non ci sarà un flessione stile Usa del -30% dei prezzi, ma è anche vero che i prezzi attuali per gli immobili considerati normali sono fuori dal comune per gli stipendi attuali.

Il passaggio euro /lira ha dato il via al raddoppio dei prezzi ed oggi vediamo immobili di 40 anni che costano 350.000 euro per 100 mq con riscaldamento centralizzato e classe energetica H. Non ha poi aiutato il decennio 2000-2010 periodo nel quale le banche regalavano mutui al 6% a persone che non avrebbero mai pagato , non parliamo dei subprime, ma sicuramente oggi gli istituti si trovano immobili confiscati e non vendibili con perdite a Bilancio.

Quale ‘è stata l’evoluzione del mercato?

• Tassi ai minimi storici (Euribor a 0,85) ma spread altissimi ( 3, 5-5 %)
• Tempi di vendità lunghissimi
• Cantieri nuovi che soffrono e ritardano le consegne di 2 anni
• Prezzi invariati
• Innovazione dell’edilizia assente ( Pannelli solari, riciclo, risc. Autonomo, teleriscaldamento , vetri tripli, ecc)
• Servono 20 anni di stipendio per comprare casa , negli anni 80 bastavano 15/17 anni

La situazione è pressoché inspiegabile, nessuno si fida di nessuno, le banche vogliono recuperare le perdite e chiudono il credito per non esporsi e si inventano polizze vita e sulle case obbligatorie da 3000 euro, i venditori sono convinti che i prezzi delle case sono ancora quelli di 5 anni fa, gli acquirenti perdono il 5 % di potere d’acquisto anno e non si avventurano in nuovi acquisti, lo Stato non incentiva l’edilizia popolare, ed alcuni costruttori hanno da vendere 300 o 400 immobili.

A tendere ci si aspetta tassi fermi ,ma spread sempre più alti, garanzie richieste elevate ( l’immobile in se per se non basta già oggi) a questo livello perciò serve una nuova idea di edilizia e di gestione del credito per i mutui.

Si deve partire dall’idea di costruire solo con elevati standard per migliorare la qualità delle case, delle città e le durate dell’investimento; le Banche si dividano in 2,investimenti e prodotti finanziari,per concedere e crediti a clienti o imprese, Lo Stato intervenga per aiutare a costruire e detassando gli affitti per dare sostegno chi affitta.

La questione mutuo in un paese con un tasso di disoccupazione del 11% e con lavori atipici almeno del 20 % della forza lavoro sta diventando una chimera per i giovani d’oggi è tutto ciò a causa degli errori del passato e della pura del futuro. Non è stato giusto regalare soldi a chi aveva problemi e rate da pagare 10 anni fa creando un’illusione che la il debito alla fine fosse un dettaglio, non è giusto oggi riconoscere tassi per depositi bancari al 1% e concedere mutui al 6 %.

Ad aggravare la situazione , oggi si sono messe anche le banche che per colpa di debiti sovrani e porcherie fatte negli ultimi 10 anni , non hanno un euro in cassa, devono essere ricapitalizzate, devono comprare Bot e CCt Italiani per non far collassare il paese e per questo motivo usano i soldi ricevuti dalla Bce tramite il TArp per questi fini. Il ruolo della banca è finito , imprese e cittadini avranno sempre maggiori problemi nel richiedere un mutuo, salvo che anche in questo campo non vi sia una rivoluzione che permetta l’accesso ai credito in maniera più strutturata.

Euro Break up: Esattori fiscali tedeschi in Grecia.



Ecco un parte dell’articolo che oggi compare su Repubblica e altri giornali tedeschi:

Oltre 160 esattori fiscali tedeschi si sono offerti volontari per andare in missione in Grecia allo scopo di rendere più efficiente l'Agenzia delle entrate di Atene. Lo ha annunciato il ministero delle Finanze di Berlino, sottolinenando che tutti i volontari in questione parlano inglese e una dozzina di loro conosce addirittura il greco. Il governo tedesco afferma di voler aiutare la Grecia a sviluppare una moderna amministrazione fiscale. (www.repubblica.it)


Come già anticipato su questo Blog, la Germania non regalerà altri 40 mld al fondo salva Grecia senza contropartite, vuole in primis assicurarsi che per lo meno lo stato ellenico non fallisca, secondo che gli estremisti non salgano al governo, terzo che si paghino gli Hair cut e che le emissioni obbligazionarie future siano in linea con i Diktat della BCE.

Partendo dal presupposto che ormai la democrazia Greca sia morta 4 mesi fa, che il pesce greco inizia a puzzare dalla testa e che nessuno ha più voglia di tenersi in casa o in vita un malato terminale,tuttavia è curioso come i Tedeschi riescano sempre a ottenere di essere i più puri dei puri.

Insegnare come recuperare 60 mld di evaso ogni anno, con 160 tecnici che parlano Tedesco o Inglese assomiglia un po’ alla fine che fecero i tedeschi che andarono a riorganizzare il magazzino di Fiat a Pomigliano……un successone che porto ad una spesa inutile di 1 mld di euro.

Stuzzica comunque l’idea che un membro esterno possa insegnare a recuperare le tasse a paesi latini come Italia e Grecia che hanno nell’evasione il traino dell’economia, perché senza quei 60 mld che circolano penso che ci sarebbe una recessione al -5 % anno, allo stesso tempo però è inammissibile che sia accettata come stato civile.

La riorganizzazione del fisco in Grecia come in Italia è la prima parte di una rivoluzione capace di portare risorse che poi devono essere rinvestite nel sistema tramite i servizi, ma è una lotta a perdere, dato che ogni anno che passa l’evasione aumenta.

Servono membri tedeschi? Perché no potrebbe essere la provocazione dato che noi con i nostri piaceri mafiosi e clientelari, non sappiamo come dire no a chi chiede piaceri, far pagare le tasse a chi fattura, togliere assistenzialismo a falsi invalidi, paghiamo pensioni da 6000 euro mese, non facciamo scontrini o come a Napoli non abbiamo nemmeno il registratore di cassa.

Una soluzione sarebbe stato il federalismo, ognuno amministra ciò che ha, e chiede ai cittadini in maniera equa, ma siamo in Italia l’idea è nata, discussa e morta in meno di 10 anni.

Euro Break up-Capitolo 7: Prestiti rimandati, malanni persistenti



LA Bce e la Troika in generale si sono resi conto che servono ancora 325 milioni di euro di tagli per ricevere i 14 mld di tranche d’aiuti

Eccome appare una parte di articolo sul Sole 24

L'Eurogruppo ha preferito ieri rinviare a lunedì l'atteso via libera a un nuovo piano di salvataggio della Grecia, in grave crisi debitoria. Finché non verranno risolti gli ultimi nodi la cautela rimane però d'obbligo: alcuni Paesi vorrebbero iniziare prima la ristrutturazione del debito, con il coinvolgimento delle banche, e successivamente dare il benestare a nuovi aiuti finanziari. Operazione difficile, oltre che rischiosa. di Beda Romano - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/r4aeZ
«Un ulteriore lavoro ha permesso alla Grecia e alla troika di identificare i 325 milioni di euro di tagli al bilancio e di mettere a punto una lista dettagliata di misure (da introdurre prima del versamento delle diverse tranches di prestiti, ndr) con uno scadenzario per la loro adozione», ha spiegato ancora Juncker in un comunicato pubblicato dopo una riunione dei ministri finanziari in teleconferenza che ha sostituito un possibile vertice previsto per ieri. di Beda Romano - Il Sole 24 Ore - leggi su
http://24o.it/r4aeZ

La verità non che servono altri tagli trovabili nella difesa e nelle pensioni , ma la verità è un’altra: con molta probabilità , la dove non siano pilotate, le elezioni di Aprile vedranno con almeno il 40/50 % dei voti le due fazioni estremiste di destra e sinistra primeggiare in Grecia.

Questa scelta politica è quanto mai ovvia, dato che sono gli unici che appoggiano il popolo e chiedono l’abbattimento del debito senza una repressione del Welfare, potrebbe essere un contraccolpo pazzesco per l’Europa.
Si tratterebbe agli stati attuali di dare 14 mld di euro e un obbligo di rientro con manovre deflattive per soli 2 mesi , con il rischio di una scissione politica e sociale ad Aprile.
Il Nuovo governo se con maggioranza estremista richiederà l’uscita immediata dall’Euro con un saluto ed una fotografia del tanto faticato abbattimento del debito da parte della Grecia.

L’UE sa che potrebbe accadere e quindi gioca con il topo perché il 20 Marzo scadono i bot per 20 mld e questo vorrebbe dire dichiarare default tecnico.

Preoccupante? Forse dipende dai punti di vista . Per Banche e HF ormai il peggio è passato hanno venduto tutto e i portafogli sono vuoti, i bond ellenici ormai sono in mano solo ai greci. Gli stranieri si sono coperti con CDS e altri prodotti cautelativi quindi un default potrebbe essere ammortizzato e poi in seconda istanza c’è sempre la BCE pronta ad aumentare il fondo salva stati e banche con altri 400 mld.

I Greci per conto loro, sanno che tutto è perduto , e chiedono di lasciare l’Euro,ma non sbagliano quei giornalisti che dicono che qui non parliamo della Russia del 1998 o Argentina 2001, loro avevano qualcosa da proporre al mondo , La Grecia qualche concessione portuale ( già in mano al 50 % ai Cinesi) e le Utilities pubbliche, per il resto solo qualche discoteca e insalata greca.

Prestito o non prestito la Grecia è segnata, l’Europa non ha intenzione di essere sociale nelle perdite,ma forse è quello che stanno sbagliando , la liberta sovrana se esiste, esiste anche per i debitori, se non esiste e si vuole uno stato comunitario allora si cerca di salvarlo, mettere nuove regole e poi si cercano obbiettivi comuni per rendere l’Europa unita, unica e forte.

Euro Break up-Capitolo 6: Aspettando che stacchino la spina



Ieri sembrava la giornata perfetta per annunciare al Mondo che la Grecia era stata salvata, sbattere in prima pagina come il piegarsi alle richieste della Troika potesse dar vita ad una seconda chance per quel popolo spendaccione e evasore che non riesce più a sopravvivere, ed invece ecco le dichiarazioni di ieri sera:


The agreement, as far as I understand, is not at a stage where it can be signed off.” –Wolfgang Schaeuble.


“I don’t think that we will have a definitive and final decision tonight. We have to discuss several elements of the proposals that will be submitted to us… -Jean-Claude Junker


“I don’t know if it will be sufficient. We have demanded very strict conditions as Europe and they now say they are meeting this, we really have to check that’s the case.” — Jan Kees de Jager


LA Grecia sembra aver accettato le misure proposte dall’Europa con a capo la Germania che chiede rigore e serietà per questi 150 mld di prestito,ma la paura di un crollo sistemico è sparita. Il default è solo rimandato ma è sicuro.
LA Situazione è imbarazzante stiamo pur sempre parlando di un paese che ha il 30 % della forza lavoro nella pubblica amministrazione, che un ‘economia sommersa del 60 % ( l’Italia del 40%) , dove la gente va in pensione a 50 anni e con 2 mln di pensioni di invalidità.
Questi danni pregressi li pagheranno caro e aggiungerei a ragion veduta,ma pensandoci bene non ha senso quello che succede.
Cambiare il proprio stile di vita con il 40 % di stipendio in meno,ma senza intervenire con le banche per i mutui, le tasse ed i servizi ecc è un suicidio sociale.

Allo stesso tempo però,la comunità economica ormai ha capito che la Grecia non conta nulla, non è mai contata nulla, si sperava che facendo paura ai mercati si potessero ottenere soldi a cascata stile QE americano, e cosi risaldare le perdite avute in questi anni ,ma la BCE ha capito che è meglio dare 2 euro alla Grecia, chiedere sacrifici per i prossimi 30 anni e orientarsi su altri lidi ossia mettere in asse chi può ancora farlo : Spagna e Italia.

I CDS non verranno rimborsati e parliamo di 20 mld di euro che le banche avrebbero dovuto scucire, I bond perderanno il 60 % ,ma verranno sostituiti da altri e la BCE comprerà lei stessa i titoli greci permettendo cosi alle banche di ricavare ancora qualcosa.

I mercati ormai hanno capito e cosi basta guardare il cambio euro / $ :1.32 ai massimi da Giugno prima dello scoppio della seconda crisi. Spread Italia a 340 , ossia 180 punti in meno di Novembre 2011.
La dinamica della paura è scomparsa le nuove strategie sono quelle di puntare le poche risorse ai mercati che ancora hanno qualcosa da dire : Cina, Brasile e in qualche modo Usa, mentre per la Grecia…arrivederci..e affari vostri.

Euro Break up-Capitolo 5: Quanto dura la Grecia


Euro Break up-Capitolo 5: Quanto dura la Grecia

Ci risiamo , la Grecia sembra titubare sulla questione default e sulla possibilità di rimborsare il debito in scadenza a Marzo e allo stesso tempo chiedere altri 140 mld di euro per il futuro.

I privati ( Hedge Founds , Banche e fondi pensione) da 3 mesi stanno provando a convincere la Grecia a supportare un taglio del 60/70 % del valore nominale del debito per i titoli a breve scadenza e applicare le dure sanzioni che la Troika vuole imporre.

Qui sotto alcuni spunti di una lettere che ha come destinatario il Governo Greco.

Ue, Bce e Fmi chiedono nello specifico 150mila licenziamenti o pensionamenti nel settore pubblico fino al 2015, un nuovo taglio delle pensioni integrative e dei salari, con la scomparsa di tredicesima e quattordicesima, l'abolizione del sistema della contrattazione del lavoro con la sepoltura dei contratti collettivi in cambio di contratti individuali privati o al massimo a livello di impresa, la diminuzione del salario minimo e l'abolizione dei contratti settoriali nelle banche, negli enti e nelle imprese statali e parastatali. Vogliono anche tasse più salate per i proprietari di case e l'aumento del 25% del valore nelle compravendite degli immobili. Impongono la flessibilità salariale più assoluta, la diminuzione dei contributi delle imprese al 5%, la liberalizzazione completa del settore dei trasporti stradali, delle farmacie, di notai e avvocati.

Leggendo giornali e numeri specificati in questa crisi sistemica nascono alcune domande che fanno discutere e allo stesso tempo ragionare.
La Grecia ha sicuramente delle colpe con i suoi 20% di impiegati nella Pubblica amministrazione, 50 giorni di ferie anni, 13 sima e 14 sima in molti contratti, buchi miliardari e dati falsati,ma c’è da chiedersi prima di 2 anni fa nessuno lo sapeva?

Lo sapevano tutti gli addetti alla finanza, e adesso nessuno, dopo aver marciato con interessi dei bond che navigavano al 10-14% , vuole rimanere con il cerino in mano.

Chiedono un taglio del valore nominale e una trasformazione dei vecchi bond con rendimenti fissi al 3-4 % anno per garantirsi cosi di limare le perdite.
A parte la discussione tecnica finanziaria che potrebbe nascere su cosa è veramente un default ( se non rimborso, se taglio il valore, se chiedo altri soldi , se non pago gli stipendi ecc) e su cosa potrebbe succedere con il rischio contagio, il vero problema è ma che fine farà la Grecia ed i suoi cittadini?

Tagliare stipendi del 20% con spese come mutui, tasse, beni che non diminuiscono vorrebbe dire togliere il potere d’acquisto di ogni cittadino del 20 % anno. A breve una rivoluzione sociale e scontri di piazza sarebbero il minimo. Vero che in passato il paese dei balocchi aveva la bandiera con la croce blu, ma non ammissibile distruggere la vita dei cittadini senza far nulla.

Sinceramente non mi preoccupa cosa sarà a livello finanziario, i Big si metteranno d’accordo a breve con qualche finto prestito e taglio nominale, le banche metteranno a perdite un ulteriore 10 % , chiuderanno i prestiti e si presenteranno alla Bce per chiedere altri 200/300 mld di finanziamento che poi depositeranno all’interesse del 1% sempre presso la BCE. Quello che preoccupa è come un cittadino possa vivere con il 40 % dello stipendio in meno e poi in nome di cosa? Sembra che i falchi cerchino le ultime vacche grasse: Aziende private e statali che rendono, zone edificabili e turistiche ecc ecc.

La Grecia per tutti noi è l’esempio di come una volta che sei debitore tu non decidi più nullatu subisci,ma fossi un greco inizierei a pensare a questa famosa frase.

“ Se ti devo un dollaro il problema è mio, se te ne devo un milione è tuo!”

Euro Break up-Capitolo 4: La Grecia nuovo Land Tedesco





Tutti riuniti a Davos per il World Economic Forum, ma l’attenzione è concentrata all’Europa.

I leader mondiali sanno che se l’Euro resiste gli altri hanno qualche chance,ma se crolla allora si preparino le baionette e si salvi chi può.
Intanto da 2 settimane Francoforte dice che l’Haircut Greco è ormai risolto ,ma sentendo i greci non sembra cosi facile. Bisogna decidere che parte avranno i privati in questa operazione, per quanti miliardi e che rifinanzierà il debito greco………...forse la BCE.
Ormai prestatrice di cause perse la Bce trema e aspetta perché tutti sanno che la Grecia è ormai una carcassa abbandonata nel deserto.

Come se non bastasse da Reuters arriva questo articolo:


" Il Ministro dell'Economia Tedesco ha dichiarato domenica che la Grecia deve cedere il controllo della propria politica di bilancio a delle istituzioni al di fuori, se non può attuare le riforme collegate alle misure di salvataggio della zona euro. Philipp Roesler è il primo membro del governo Tedesco ad approvare apertamente la proposta che la Grecia ceda il controllo del budget, dopo che Reuters venerdì ha citato una fonte Europea secondo la quale Berlino vuole che Atene rinunci al controllo del budget".(Reuters)

I tedeschi hanno sempre avuto un certo fascino quando si tratta di guerre e potere ,sono i primi a far capire le proprie intenzioni, per lo meno Inglesi e americani sono più subdoli.
La Grecia secondo i bevi birra bavaresi dovrebbe essere commissariata e come se non bastasse anche tutti quelli che non riescono a ripianare i bilanci e raggiungere il pareggio.
A questo punto dopo un no secco della Grecia mi vengono un paio di domande:

• Il parlamento Europeo ha un ruolo o sono solo in vacanza a Strasburgo
• Con quale diritto la Germania può chiedere di controllare i conti?
• Perché i paesi in difficoltà non decidono di allearsi?
• A chi tocca dopo la Grecia :Portogallo, Irlanda o Italia?

I debiti e la crisi erano noti, e soprattutto i soldi fatti con gli interessi dei bond ellenici, quindi fino a quando non ci sarà un ‘unita politica , economica e fiscale , ognuno potrà dire quello che vuole e soprattutto farlo!
I tedeschi nella storia hanno sempre agito da forti contro i deboli, capaci a cavalcare l’onda dei finti europeisti e perbenisti ,ma nascondendo un ‘innata rabbia e voglia di vendetta contro chi nel passato li ha fatti soccombere e respirare l’ aria degli oppressi.

1919 Patto di Versailles, 1945 Fine della Guerra , 1989 Richiesta di fondi per costruire le 2 Germanie, 2010 Crisi Greca…..2012…chissà.

Se si inizia a ventilare il commissariamento e la fine della libertà degli stati sovrani, l’incubo di un crollo verticale. Non basta prestare soldi e ripianare Bot a 6 mesi, la situazione è complessa. Chi comanda in Europa, il fondo ESFS serve solo per mettere al sicuro le banche ho è un mezzo per togliere potere agli stati e poi è cosi necessario il pareggio di bilancio o è solo l’ennesimo mezzo per ricattare i fragili e indebitati paesi PIIGS

Cash is king…ovvero chi ha i soldi non li usi!

Ecco le ultime notizie uscite su Il sole 24 ore:

1)Depositi record presso la Bce
Nuovo record storico per i depositi overnight presso lo sportello Bce. Le banche vi hanno infatti parcheggiato complessivamente 411,8 miliardi, contro i 347 miliardi di giovedì scorso, a riprova del persistere delle tensioni sul mercato interbancario. Gli istituti preferiscono infatti ricorrere allo sportello Bce, pur remunerato soltanto allo 0,25%, piuttosto che prestarsi fondi tra loro a tassi più elevati. Il precedente top storico risaliva al giugno 2010 e si attestava a 384,3 miliardi. Stabili i costosi prestiti overnight chiesti allo sportello marginale Bce, sottoposti a un tasso dell'1,75%: sono risultati pari a 6,1 miliardi contro i 6,3 miliardi di giovedì.


2)Pronti contro termine, 145 miliardi sul mercato
La Bce ha inoltre immesso sul mercato - nell'ambito dell'odierna asta di routine di pronti contro termine - effetti per 144,755 miliardi di euro (169,024 miliardi in quella della scorsa settimana). L'operazione, cui hanno partecipato 171 istituti di credito (146 nell'asta del 20 dicembre), é stata effettuata al tasso fisso dell'1%.


Leggendo neanche troppo tra le righe si possono identificare 2 macro notizie: la prima è che nessuna banca europea è più affidabile, la seconda che la Bce sta mettendo sul mercato liquidità stile FED con i suoi simpatici QE1 e QU2
Partiamo dalla prima notizia ossia che esiste da 4 mesi almeno ormai una crisi di liquidità non indifferente e che aumenterà fortemente da Gennaio in poi.
Le banche nel 2011 hanno perso fortemente in Borsa ( Unicredit 60%, Sanpaolo 55% ecc ecc) i valori di capitalizzazione dal 2008 sono crollati di almeno 80 % e cosi ad oggi capitalizzano meno dei mezzi propri.
Le Banche hanno già fato 2 aumenti di capitale , ma a causa di Basilea 3 sono ancora sotto le leva Tier 1 del 9:1 richiesta per dare sicurezza agli investitori.
Altro piccolo particolare nel 2012 scadranno 80 mld di Obbligazioni delle banche Italiane.
Questo cosa significa? Semplice, serve liquidità per tutto : ricapitalizzare, rimborsare e pagare i crediti dei clienti.
Nessuno si fida più dei compagni di merende degli ultimi anni. Commerzbank, Credit Agricole e AXA hanno debiti ed esposizioni sui debiti di paesi PIIGS per più di 60 mld , praticamente carta straccia a Bilancio,ma per e regole di bilancio tedesche e francesi possono non mettere a perdita le minusvalenze, per capirci i titoli a bilancio valgono ancora 100!!

Seconda notizia, la BCE per statuto non può stampare moneta e cosi in questi ultimi giorni ha regalato 499 mld + 144 mld in seconda tranche ad un interesse del 1 %!!!
Imbarazzante, regali di Natale si potrebbe dire di questi tempi.
Le banche ringraziano e con molta probabilità andranno sul mercato per comprare le loro obbligazioni in scadenza che in questo periodo quotano meno dei 100 che se no sarebbero costretti a pagare fra pochi mesi.

Il 2012 alle porte sembra che abbia una sola parola Cash is King. Chi in questo momento ha liquidità la conserva. Bot, CCT, Immobili, Oro , nulla è sicuro meglio conservare i soldi liquidi che con un ‘inflazione a 2 % e interessi ormai sulla via del 0,5 % ( parole di Mario Draghi) rendono poco e non vengono mangiati dall’inflazione grazie ai conti deposito.

Il caro vecchio materasso o la buca in giardino sono meglio dei titoli di carta e delle promesse dei capi di Stato o delle banchieri che nessuno ascolta più.

Un metodo per salvare l’Italia: BTP Obbligatori!!




Lunedi 29 /11/2012 c’è stato il BTP day , una piccola farsa creata a doc per far comprare gli italiani una parte del debito che con molta probabilità prima è stato venduto dalle banche stesse, che poi hanno fatto lo sconto della commissione.



Il 12/12/2011 si ripeterà con il Bot Day,ma in questo caso si tratterà solo di nuove emissioni per provare a far diminuire i tassi d’interesse.


Giovedi 17/12/2012 il ministro Passera ha proposto di pagare i fornitori della Pubblica Amministrazione con i BTP del Stato, che andrebbe ad innescare cosi una crisi di liquidità presso le aziende per circa 90 mld di euro ( che già oggi sono pagati in media a 210 giorni!!)


Sono scelte che non muovono di un centesimo la richiesta dello Stato, arricchiscono poche persone e soprattutto non fanno scendere i tassi d’interesse e in maniera correlata non liberano risorse per eventuali nuovi investimenti statali e per incentivare la crescita.


Sui BTP in questi ultimi mesi si spendono ormai diverse parole, interviste ed editoriali, soprattutto da quando lo Spread è la parola più cercata su Google dopo Facebook, Meteo, e Belen Rodirguez. Ma di queste discussioni nessuno ha ancora trovato delle vere soluzioni che possano aiutare l’Italia ad uscire dalle manette del debito e degli interessi.



Su questo argomento ieri sera ho discusso costruttivamente con un mio caro amico Analyst indipendente ed ex analyst di una delle più grosse banche d’affari del mondo, Luca Moro, su una soluzione che di primo acchito può sembrare strana ,ma potrebbe funzionare e addirittura proiettare l’Italia verso una stabilità che potrebbe aiutarla a superare le difficoltà.
L’idea è quella di far comprare BTP in maniera obbligatoria a tutti gli italiani.


Invece che imporre patrimoniali, aumenti d’iva, tasse locali ecc, si imporrebbe agli italiani ( stile Giapponese , ma più coercitivo) di comprare BTP a 5/ 10 anni , a tassi fissi del 3 / 4% che non possano essere smobilitati per un periodo definito.


Questa proposta che sembra azzardata è stata ripresa anche ieri sera in Tv da Santoro in Servizio Pubblico e questo avvalla l’idea che forse non stiamo parlando di soluzioni astruse ed non attuabili.


Guardando nello specifico i numeri di riferimento si notano interessanti cifre che potrebbero far cambiare idea a molti:


• In Italia togliendo asset immobili, case etc ,il reddito finanziario privato totale è 3600 Mld di Euro
• Ipotizzando un tasso di accettazione del 10% sarebbero 360 Mld Euro
• Emissioni obbligazionarie 2012 = 200 Mld di euro

Praticamente facendo i calcoli della serva per 2 anni l’Italia non avrebbe più bisogno di ricorrere a richieste di prestito e eviterebbe la tempesta speculativa dei mercati o l’aiuto della BCE
In alternativa naturalmente gli italiani si potrebbe anche rifiutare ,ma i beni finanziari sarebbero tassati al 1,5/2 % con una patrimoniale ad hoc.


Voi cosa fareste? Accettereste? Meglio una Patrimoniale, Aumento dell’IVA? Aumento del Ticket sanitario?


In extrema ratio, sarebbe ancora una soluzione ottima con un rendimento del 3 / 4 %!!!