Pronto Soccorso Italia: tutti in barella



In questi giorni le attenzioni dei media si concentrano sui problemi degli ospedali italiani soprattutto a Roma e all’ Umberto I ,ma da come si legge sulla STAMPA anche a Torino la situazione non è migliore:

Ogni giorno, alle Molinette come al Martini, al Maria Vittoria come al San Giovanni Bosco, è una battaglia per limitare le barelle, i disagi e le proteste. La situazione è al collasso, e lo è perché dopo il pronto soccorso c’è il nulla, per chi non può tornare a casa: niente posti in reparto, visto che nei reparti non si sa dove trasferire chi potrebbe essere dimesso dopo la fase acuta ma ha ancora bisogno di assistenza.

La sanità in Italia è sempre stato un grosso problema nato dal fatto che forse abbiamo il migliore servizio d’d’Europa se non del mondo, ogni cittadino italiano e non dato che anche chi è senza permesso di soggiorno viene curato , ha diritto ad una assistenza completa.

1000 Euro al giorno è la media delle cure che ogni cittadino viene ricoverato in un ospedale Italiano, con picchi di 1500 se si tratta di trapianti, senza considerare che per esempio un trapianto di rene o fegato allo Stato costa 25/30000 euro.
Cosa si deve fare però per far si che migliori la situazione attuale?
Cinque regioni sono commissariate e non possono spendere,ma anzi tagliare, nel resto d’Italia c’è il blocco di assunzioni e investimenti a causa dei tagli e questa situazione va ad aggravare il problema, perché in molti casi abbiamo ospedali vecchi, servizi non adeguati e pensionamenti che diminuiscono il numero del personale attivo.

Migliorare i servizi è un obbligo, ma prima si deve razionalizzare quello che si ha. Alcuni esempi sono dovuti alle lunghe degenze per ricoveri programmati da 24 o 48 ore che però vengono chiamati in ospedale 2 o 3 giorni prima e parliamo di 1000 euro al giorno per circa 400.000 interventi anno.

Altri buchi per capirci sono i 22.000 dipendenti dell’ASL di Salerno contro i 8000 di Milano, i 2 mln di invalidi civili Italiani, INPS e INAIL che non fanno i controlli adeguati, le false mutue garantiti ai lavoratori ecc ecc.

La regione Piemonte , dal canto suo con Monferrino, sta per esempio razionalizzando i magazzini dei medicinali che da 102 dovrebbero passare a 3 principali e 70 periferici con un risparmio di 32 mln anno in medicine scadute e trasporti.

Si dovrebbe poi allo stesso tempo dare maggiori poteri e formazioni ai medici di base per curare tutte quelle malattie facilmente diagnosticabili senza affossare i pronto soccorso.

Esistono poi alte soluzioni che farebbero via libera a risparmi e quindi possibilità di nuovi investimenti e assunzioni , per esempio :

• Ticket in base al reddito
• Informatizzare le prenotazioni e richiesta di conferma via mail
• Controllo sui farmaci e farmacie per diminuire la spesa pubblica
• Logistica e centri d’acquisto farmaci nazionali e centralizzati
• Interventi in strutture e miglioramento degli ospedali con macchine all’avanguardia
• Costo ticket del codice bianco in aumento del 10’ %
• Collaborazione con strutture private.

IN Italia si deve capre che i sacrifici quotidiani dei medici e dello Stato sono elevati, i servizi offerti anche ,ma una razionalizzazione dei costi e necessaria soprattutto per premettere di fare ricerca, migliorare la formazione e garantire anche in futuro lo stesso livello, senza per forza avere dei debiti come regioni quali Lazio, Sicilia, Puglia e Campania

Tasse: Pronto il taglio dell'aliquota sui redditi più bassi




Il 20 /2 /2012 il Ministro Giarda ha annunciato che l’attuale esecutivo ha in mente di tagliare o meglio allineare le aliquote Irpef.
Ad oggi la situazione è la seguente:

Da zero a 15 mila euro si paga il 23% (ossia da zero a 3450 euro di Irpef), da 15 mila euro (e un centesimo) a 28 mila euro si paga il 27% (quindi da 3450 a 6960 euro), da 28 mila euro (e un centesimo) a 55 mila euro si paga il 38% (quindi da 6960 a 17220 euro), da 55 mila euro (e un centesimo) a 75 mila euro il 41% (quindi da 17220 a 25420 euro), sopra tale soglia il 43% (quindi almeno 25420 euro più il 43% per la parte di reddito imponibile eccedente la i 75 mila euro).
L'intenzione del governo sembrerebbe quella di arrivare col tempo a ridurre (come già proposto dall'ex ministro Giulio Tremonti) tre sole aliquote del 20%, del 30% e del 40%, iniziando proprio dalla rimodulazione della più bassa, per i redditi inferiori ai 15 mila euro. In questo caso il risparmio, che varrebbe ovviamente per tutti i contribuenti ma "peserebbe" percentualmente in misura maggiore per coloro che hanno un reddito meno elevato, sarebbe di 450 euro annui massimi
I risparmi iniziano ad essere interessanti soprattutto per la maggior parte degli italiani che dichiarano meno di 26.000 Euro.


Questa forse potrebbe essere ( se non accompagnata dall’aumento Iva di Settembre 2012 ) un primo inizio per alleggerire la spesa fiscale dei cittadini e incrementare le loro entrate e quindi il potere di’acquisto.
Monti e CO sembrano aver sposato la teoria che solo dando maggiori risorse finanziarie ai cittadino si permette magari di iniziare ad aumentare i consumi , e questo potrebbe essere un primo passo.
Il discorso ora si orienta da dove usciranno le risorse per applicare la riforma. In Primis serve una lotta all’evasione fiscale che faccia tornare almeno 30 o 40 mld degli attuali 150 evasi ogni anno, in secondo luogo una rivisitazione dei servizi pensionistici assistenziali per falsi invalidi, sociali ecc che solo in Italia sono contati come 2 mln!!.
L’ equa differenziazione fiscale è alla base di un paese civile, ma a questo punto serve anche che chi via sia un forte programma di prevenzione dell’evasione e pena per chi cerca di esportare capitali o non emettere fattura. Il tema di abbassare per pagarle tutti è un classico del liberismo di destra che è alla base di qualunque grande democrazia (USA,GB, FRANCIA),ma qui in Italia è sempre stata colta come una debolezza per chi ha sempre evaso e continuerà a farlo.
Serve la repressione e allo stesso tempo l’incentivo con sconti di questo tipo per tutti quelli che onestamente dichiarano. Da rivedere per esempio ci sarebbe anche il ruolo di Equitalia che dovrebbe assistere chi ha difficoltà a pagare le tasse,ma non è un evasore. Lo Stato in questo campo deve mettere su un macchina capace di assistere chi ha dei problemi ,ma non è un delinquente e allo stesso tempo punire severamente chi evade per lavoro.
Il primo passo potrebbe essere questo , per gli altri quali : migliorare le detrazioni per figli e famigliari, detrazioni dal 730 di spese per casa e vita quotidiana, rivisitazione dei ticket sanitari in base al reddito, multe in base al reddito …..beh per quella magari ci si rivede fra un po’ di mesi.

Cosa è il debito? Ecco la storiella che lo spiega




Debito, Spread, BCE ma quanti termini difficili, a volte per spiegare a tutti come stanno le cose basta una semplice storiella…

Oggi mi hanno raccontato questa storiella. Inquietante, se ci pensate bene. E' una giornata uggiosa in una piccola cittadina, piove e le strade sono deserte. I tempi sono grami, tutti hanno debiti e vivono spartanamente. Un giorno arriva un turista tedesco e si ferma in un piccolo alberghetto. Dice al proprietario che vorrebbe ved...ere le camere e che forse si ferma per il pernottamento e mette sul bancone della ricezione una banconota da 100 euro come cauzione. Il proprietario gli consegna alcune chiavi per la visione delle camere. 1. Quando il turista sale le scale, l'albergatore prende la banconota, corre dal suo vicino, il macellaio, e salda i suoi debiti. 2. Il macellaio prende i 100 euro e corre dal contadino per pagare il suo debito. 3. Il contadino prende i 100 euro e corre a pagare la fattura presso la Cooperativa agricola. 4. Qui il responsabile prende i 100 euro e corre alla bettola e paga la fattura delle sue consumazioni. 5. L'oste consegna la banconota ad una prostituta seduta al bancone del bar e salda così il suo debito per le prestazioni ricevute a credito. 6. La prostituta corre con i 100 euro all'albergo e salda il conto per l'affitto della camera per lavorare. 7. L'albergatore rimette i 100 euro sul bancone della ricezione. In quel momento il turista scende le scale, riprende i suoi soldi e se ne va dicendo che non gli piacciono le camere e lascia la città. - Nessuno ha prodotto qualcosa - Nessuno ha guadagnato qualcosa - Tutti hanno liquidato i propri debiti e guardano al futuro con maggiore ottimismo Ecco, ora sapete con chiarezza come funziona il pacchetto di salvataggio UE!

Ecco questa è la storia del nostro debito , vari paesi che non producono nulla, tutti pensano di avere soldi e le banche che producono soldi digitali con un clic, nessuna possibilità di conversione, ma solo un continuo flusso di Bit da un terminale ad un altro.
A volte penso veramente che si deve tornare a produrre, avere stipendi non in stock options,ma in soldi e solo in base a risultati operativi e non finanziari.
Prima o poi penso che si debba tornare alla sobrietà , che non vuol dire povertà ,ma consapevolezza che per la crescita servono beni e non fanta finanza!

Euro Break up-Capitolo 7: Prestiti rimandati, malanni persistenti



LA Bce e la Troika in generale si sono resi conto che servono ancora 325 milioni di euro di tagli per ricevere i 14 mld di tranche d’aiuti

Eccome appare una parte di articolo sul Sole 24

L'Eurogruppo ha preferito ieri rinviare a lunedì l'atteso via libera a un nuovo piano di salvataggio della Grecia, in grave crisi debitoria. Finché non verranno risolti gli ultimi nodi la cautela rimane però d'obbligo: alcuni Paesi vorrebbero iniziare prima la ristrutturazione del debito, con il coinvolgimento delle banche, e successivamente dare il benestare a nuovi aiuti finanziari. Operazione difficile, oltre che rischiosa. di Beda Romano - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/r4aeZ
«Un ulteriore lavoro ha permesso alla Grecia e alla troika di identificare i 325 milioni di euro di tagli al bilancio e di mettere a punto una lista dettagliata di misure (da introdurre prima del versamento delle diverse tranches di prestiti, ndr) con uno scadenzario per la loro adozione», ha spiegato ancora Juncker in un comunicato pubblicato dopo una riunione dei ministri finanziari in teleconferenza che ha sostituito un possibile vertice previsto per ieri. di Beda Romano - Il Sole 24 Ore - leggi su
http://24o.it/r4aeZ

La verità non che servono altri tagli trovabili nella difesa e nelle pensioni , ma la verità è un’altra: con molta probabilità , la dove non siano pilotate, le elezioni di Aprile vedranno con almeno il 40/50 % dei voti le due fazioni estremiste di destra e sinistra primeggiare in Grecia.

Questa scelta politica è quanto mai ovvia, dato che sono gli unici che appoggiano il popolo e chiedono l’abbattimento del debito senza una repressione del Welfare, potrebbe essere un contraccolpo pazzesco per l’Europa.
Si tratterebbe agli stati attuali di dare 14 mld di euro e un obbligo di rientro con manovre deflattive per soli 2 mesi , con il rischio di una scissione politica e sociale ad Aprile.
Il Nuovo governo se con maggioranza estremista richiederà l’uscita immediata dall’Euro con un saluto ed una fotografia del tanto faticato abbattimento del debito da parte della Grecia.

L’UE sa che potrebbe accadere e quindi gioca con il topo perché il 20 Marzo scadono i bot per 20 mld e questo vorrebbe dire dichiarare default tecnico.

Preoccupante? Forse dipende dai punti di vista . Per Banche e HF ormai il peggio è passato hanno venduto tutto e i portafogli sono vuoti, i bond ellenici ormai sono in mano solo ai greci. Gli stranieri si sono coperti con CDS e altri prodotti cautelativi quindi un default potrebbe essere ammortizzato e poi in seconda istanza c’è sempre la BCE pronta ad aumentare il fondo salva stati e banche con altri 400 mld.

I Greci per conto loro, sanno che tutto è perduto , e chiedono di lasciare l’Euro,ma non sbagliano quei giornalisti che dicono che qui non parliamo della Russia del 1998 o Argentina 2001, loro avevano qualcosa da proporre al mondo , La Grecia qualche concessione portuale ( già in mano al 50 % ai Cinesi) e le Utilities pubbliche, per il resto solo qualche discoteca e insalata greca.

Prestito o non prestito la Grecia è segnata, l’Europa non ha intenzione di essere sociale nelle perdite,ma forse è quello che stanno sbagliando , la liberta sovrana se esiste, esiste anche per i debitori, se non esiste e si vuole uno stato comunitario allora si cerca di salvarlo, mettere nuove regole e poi si cercano obbiettivi comuni per rendere l’Europa unita, unica e forte.

Esercito e Difesa, iniziano i Tagli



Come era previsto ed augurato per nostra fortuna sembra che anche l’esercito inizia a ripensare alla propria riorganizzazione di persone e mezzi

Dall’Articolo della Stampa:

L’Italia acquisterà 90 caccia F-35 rivedendo il programma dei Joint Strike Fighter che ne prevedeva l’acquisto di 131, con una riduzione quindi di 40 unità. In un’audizione al Senato il ministro Di Paola ha annunciato una serie di tagli: «È stato rivisto il programma dei Joint Strike Fighter», ha spiegato il ministro della Difesa e la modifica ha consigliato «da un punto di vista operativo e di sostenibilità economica l’acquisto di 90 velivoli, con un’importante riduzione di 40» caccia.
«Joint Strike Fighter -così Di Paola- è il miglior velivolo areo-tattico in via di sviluppo. Un aereo di avanzata tecnologia che è nei programmi di ben dieci Paesi. È una scelta che permette di ridurre da tre a una le linee aero-tattiche . Consentirà una straordinaria semplificazione operativa dello strumento militare».
La riduzione interesserà anche il numero dei soldati: «Oggi ci sono 183.000 militari e 30.000 civili: per orientare lo strumento, dovremmo progressivamente scendere verso 150.000 militari e 20.000 civili, con una riduzione di 43.000 unità». L’obiettivo, ha spiegato Di Paola, «si potrà raggiungere in dieci anni o poco più, attraverso la riduzione degli ingressi del 20-30%, la mobilità verso altre amministrazioni» ma anche attraverso «l’applicazione di forme di part time a certe categorie» o «l’uso più esteso dell’aspettativa per i quadri, ovvero una sorta di cassa integrazione straordinaria»....continua su (http://www.lastampa.it/)


L’esercito Italiano, indispensabile, ma sovra strutturato ha bisogno di un restyling perché non è più ammissibile che l’Arma sia un ufficio di collocamento. Alcuni profili, la dove non servano sono ormai obsoleti, servono alti profili per la lotta l terrorismo e alla salvaguardi ad un paese e della sua protezione.
L’esercito visto come mezzo di difesa da guerra e atti di attacchi esterni non ha molto senso , a questo punto si deve ridurre il suo numero e soprattutto la spesa.
Rivedere gli stipendi, le agevolazioni ( vitto e alloggio per tutti i famigliari). Le pensioni dei Generali e alti ufficiali , devono essere i primi passi per una gestione più economica.
Allo stesso tempo anche le mansioni possono essere riviste.
Se si vuole mantenere un alto numero di persone servono allora delle funzioni più adeguate alla situazione odierna ossia:

• Partecipazione attiva alla sicurezza quotidiana nelle zone a rischio ( Quartieri e città)
• Partecipazione alla lotta all’evasione in affiancamento della GDF
• Gestione delle catastrofi con la Protezione Civile
• Missioni di Pace
• Controllo dei siti a rischio : aeroporti, porti, stazioni
• Gestione delle Strade e autostrade con la Polizia Stradale per evitare incidenti ( davanti a discoteche, fiere , blocchi)

Il futuro sarà un esercito Europeo, istruito e di alto livello che in unione con gli altri Stati possa salvaguardare la sicurezza e l’intelligence di un ‘Europa Unita.
Senza Frontiere e con migliori condivisioni di dati serviranno meno uomini, più addestrati e maggiormente tecnologici.

Roma 2020, il governo dice no





Monti ha detto No!

Questa mattina il premier si è espresso sulla possibilità di candidare Roma alle olimpiadi del 2020.
Le possibilità erano veramente poche ,ma d’altronde come ci si poteva aspettare un Paese come l’Italia con 1900 Miliardi di debito non si può permettere di averne altri 100 per un evento che come volano per l’economia sicuramente è uno dei migliori in assoluto,ma in questo paese è anche sinonimo di sprechi.

Dopo Torino 2006 ci si è accorti che forse avevamo preteso troppo dai giochi olimpici, la Città Sabauda sicuramente ha avuto benefici, vivere Torino oggi è differente, turisti da ogni paese del mondo sanno identificarla sulla mappe ,ma tutto ciò non è bastato a fermare gli sprechi.

L’Italia,come insegna la storia ha sempre buttato all’aria i vari tentativi di mettersi in vetrina ( Calcio 1990, Torino, 2006, Mondiali vari) , perché gli interessi dei singoli, della mafia e l’incapacità di saper costruire e controllare le opere ci ha sempre danneggiato.

Ad oggi restano in lizza Madrid, Tokyo, Istanbul, Doha e Baku e la scelta verrà fatta a Buenos Aires il 7 settembre 2013.

Con molta probabilità a mio giudizio vincerà Tokio o Istanbul , paesi che hanno o un forte bisogno di rilancio ( Tokio)o un ‘economia in crescita da 5 anni senza conoscere troppo la crisi ( Istanbul)

Questi non erano i tempi adatti , troppi se e troppi interrogativi :

Governo tecnico a scadenza
Alto debito pubblico
Strutture inadeguate
Crisi economica e degli sponsor istituzionali
Appeal politico ai minimi

Le olimpiadi, evento fantastico da vivere e vedere , sono rimandate ad almeno altri 10 0 20 anni , e questo è un peccato perché un paese come l’Italia avrebbe tutti i diritti di organizzarle, ma prima si deve capire che se non si riorganizza il nostro approccio alla candidatura e poi alla costruzione degli impianti evitando infiltrazioni mafiose e politiche, evitando sprechi e mettendo a disposizione della società le opere ed i mezzi di trasporto, ogni aspettativa rimarrà del tutto vana.

Euro Break up-Capitolo 6: Approvato il salvataggio di un dead man walking



Domenica sera il parlamento greco ha approvato il piano di salvataggio da parte della Troika e i sacrifici che il popolo dovrà subire per i prossimi 20 anni come minimo.
Ecco alcune dichiarazioni prima del voto:

Evangelos Venizelos, Ministro dell’economia:

«La scelta non è tra i sacrifici e non fare sacrifici, ma tra i sacrifici e qualcosa di inimmaginabile», ha detto intervenendo in Parlamento il ministro delle Finanze greco, Evangelos Venizelos.

Papademos, Primo Ministro :

«Non avremmo potuto più importare generi di prima necessità, o pagare per il funzionamento di ospedali e scuole,pensioni e medicine»

«Questo programma ci garantirà condizioni di sicurezza e fiducia e
restituirà competitività alla nostra economia

«Il nostro Paese tornerà a crescere, probabilmente nella seconda metà del prossimo anno». «L’accordo per le nuove misure ha il sostegno dei due principali partiti e garantisce il futuro del nostro Paese nell’Eurozona»

20 Anni di dura lotta allo spreco e rientro del debito, il deficit/ Pil greco è del 180 % e dovrebbe tornare a 120% entro il 2020 con un abbassamento di 1/20 ogni anno ossia 30 Mld di euro anno!!

Ridurre questa cifra con un economia che da 5 anni è in recessione e che non produce un euro di ricchezza è semplicemente fantasia, pazzia o semplicemente una lucida strategia.

Il piano di Austerity parla di 1, 5 mld di riduzione della spesa sanitaria, riduzione del 20 % dello stipendio minimo , abbassamento delle spese militari e alcune privatizzazioni per 50 mld degli ultimi tesori di famiglia ossia: petrolio, gas, acqua e lotteria.

La Grecia è finita, THE END.

30 anni di una politica dispendiosa, mal organizzata e clientelare, un popolo che supera l’Italia in evasione ( 60% del PIL) e della corruzione ( 40 % delle transazioni pubbliche) poteva solo finire cosi, Ora inizia la rivolta , la rivoluzione dei poveri che sanno che tutto finisce,ma quando termina in questa maniera non si parla di una vita meno agiata si parla di fame, perdita dei servizi sociale e delle cure di base.

Dovuto? Penso di si per livello di sprechi e vita non correlata con un paese che ha il PIL del Veneto , ma allo stesso tempo mi chiedo come sia potuto succedere.

Come facevano i politici Europei a non sapere che nel 2001 entrando nell’Euro non aveva i conti a posto ed uno stile di vita elevato? Come facevano a non capire che dalle olimpiadi del 2004 non ha più avuto un anno senza recessione? Come facevano a prestare soldi ad un paese con un interesse del 12 %? Come facevano a non capire che il 70% dei capitali è stato spostato a Cipro e in Svizzera?

Lo sanno e lo sapevano ,ma gli avvoltoi dell’economia hanno capito che il giocattolo ormai non rendeva più con i suoi bond al 21 % , che i CDS tanto non si pagheranno e che quindi si poteva spegnere la spina e poi prendere e privatizzare i porti , l’energia, e le utilities in generale, li si che c’è ancora da giocare !

Euro Break up-Capitolo 6: Aspettando che stacchino la spina



Ieri sembrava la giornata perfetta per annunciare al Mondo che la Grecia era stata salvata, sbattere in prima pagina come il piegarsi alle richieste della Troika potesse dar vita ad una seconda chance per quel popolo spendaccione e evasore che non riesce più a sopravvivere, ed invece ecco le dichiarazioni di ieri sera:


The agreement, as far as I understand, is not at a stage where it can be signed off.” –Wolfgang Schaeuble.


“I don’t think that we will have a definitive and final decision tonight. We have to discuss several elements of the proposals that will be submitted to us… -Jean-Claude Junker


“I don’t know if it will be sufficient. We have demanded very strict conditions as Europe and they now say they are meeting this, we really have to check that’s the case.” — Jan Kees de Jager


LA Grecia sembra aver accettato le misure proposte dall’Europa con a capo la Germania che chiede rigore e serietà per questi 150 mld di prestito,ma la paura di un crollo sistemico è sparita. Il default è solo rimandato ma è sicuro.
LA Situazione è imbarazzante stiamo pur sempre parlando di un paese che ha il 30 % della forza lavoro nella pubblica amministrazione, che un ‘economia sommersa del 60 % ( l’Italia del 40%) , dove la gente va in pensione a 50 anni e con 2 mln di pensioni di invalidità.
Questi danni pregressi li pagheranno caro e aggiungerei a ragion veduta,ma pensandoci bene non ha senso quello che succede.
Cambiare il proprio stile di vita con il 40 % di stipendio in meno,ma senza intervenire con le banche per i mutui, le tasse ed i servizi ecc è un suicidio sociale.

Allo stesso tempo però,la comunità economica ormai ha capito che la Grecia non conta nulla, non è mai contata nulla, si sperava che facendo paura ai mercati si potessero ottenere soldi a cascata stile QE americano, e cosi risaldare le perdite avute in questi anni ,ma la BCE ha capito che è meglio dare 2 euro alla Grecia, chiedere sacrifici per i prossimi 30 anni e orientarsi su altri lidi ossia mettere in asse chi può ancora farlo : Spagna e Italia.

I CDS non verranno rimborsati e parliamo di 20 mld di euro che le banche avrebbero dovuto scucire, I bond perderanno il 60 % ,ma verranno sostituiti da altri e la BCE comprerà lei stessa i titoli greci permettendo cosi alle banche di ricavare ancora qualcosa.

I mercati ormai hanno capito e cosi basta guardare il cambio euro / $ :1.32 ai massimi da Giugno prima dello scoppio della seconda crisi. Spread Italia a 340 , ossia 180 punti in meno di Novembre 2011.
La dinamica della paura è scomparsa le nuove strategie sono quelle di puntare le poche risorse ai mercati che ancora hanno qualcosa da dire : Cina, Brasile e in qualche modo Usa, mentre per la Grecia…arrivederci..e affari vostri.

Baltic Dry Index

Piccolo post per commentare un indice sconosciuto ai più.

Il Baltic Dry index indica come si muovono i prezzi delle spedizioni via nave dei prodotti DRR ovvero asciutti e quindi beni che poi ritroveremo sui nostri mercati o dentro i negozi.
Dalla foto qui sotto si vede come il valore sia ai minimi dal 2008 appena scoppiata la crisi , dove i costi per Container si abbassarono del 40% nel giro di 2 mesi. Sembrava che dal 2012 la situazione si riprendesse ed invece ci troviamo a valori veramente bassi cosa significa tutto ciò?




Semplice, che visto che la richiesta di spedizione via nave dei beni è molto bassa, data la bassa vendita e produzione di questi , le compagnie navali pur di non andare vuote su alcune rotte commerciali in cui le navi trasportano 2500/4000 container per volta, abbassano i noli marittimi all’inverosimile.
Ci sono tratte , tanto per capirci in cui viene regalato il nolo e si paga solo il Bunker ossia il Gasolio ( per esempio Europa- Asia e Europa Australia, Brasile -Europa.)
Grandi compagnie navali anche nel 2011 hanno dichiarato forti perdite e questo sembra solo l’inizio.
Questo grafico non ci serve per calcolare i profitti delle società marittime, ma per capire che la recessione non è più alla porta d’ingresso ,ma bensi dentro la cucina. USA, EUROPA, CINA E GIAPPONE, subiranno grossi stop di produzione e consumi e i valori del -1,5 % di PIL a livello mondiale potrebbe addirittura essere corretta a -2/2.5%.
Debito + Recessione la ricetta perfetta per un decennio perduto che non sarà un affare solo giapponese ,ma anche Europeo.
I politici ed economisti, devono capire che se non ri risolvono entrambe le crisi in maniera parallela si rischiano forti disordini sociali ed economici.

Euro Break up-Capitolo 5: Quanto dura la Grecia


Euro Break up-Capitolo 5: Quanto dura la Grecia

Ci risiamo , la Grecia sembra titubare sulla questione default e sulla possibilità di rimborsare il debito in scadenza a Marzo e allo stesso tempo chiedere altri 140 mld di euro per il futuro.

I privati ( Hedge Founds , Banche e fondi pensione) da 3 mesi stanno provando a convincere la Grecia a supportare un taglio del 60/70 % del valore nominale del debito per i titoli a breve scadenza e applicare le dure sanzioni che la Troika vuole imporre.

Qui sotto alcuni spunti di una lettere che ha come destinatario il Governo Greco.

Ue, Bce e Fmi chiedono nello specifico 150mila licenziamenti o pensionamenti nel settore pubblico fino al 2015, un nuovo taglio delle pensioni integrative e dei salari, con la scomparsa di tredicesima e quattordicesima, l'abolizione del sistema della contrattazione del lavoro con la sepoltura dei contratti collettivi in cambio di contratti individuali privati o al massimo a livello di impresa, la diminuzione del salario minimo e l'abolizione dei contratti settoriali nelle banche, negli enti e nelle imprese statali e parastatali. Vogliono anche tasse più salate per i proprietari di case e l'aumento del 25% del valore nelle compravendite degli immobili. Impongono la flessibilità salariale più assoluta, la diminuzione dei contributi delle imprese al 5%, la liberalizzazione completa del settore dei trasporti stradali, delle farmacie, di notai e avvocati.

Leggendo giornali e numeri specificati in questa crisi sistemica nascono alcune domande che fanno discutere e allo stesso tempo ragionare.
La Grecia ha sicuramente delle colpe con i suoi 20% di impiegati nella Pubblica amministrazione, 50 giorni di ferie anni, 13 sima e 14 sima in molti contratti, buchi miliardari e dati falsati,ma c’è da chiedersi prima di 2 anni fa nessuno lo sapeva?

Lo sapevano tutti gli addetti alla finanza, e adesso nessuno, dopo aver marciato con interessi dei bond che navigavano al 10-14% , vuole rimanere con il cerino in mano.

Chiedono un taglio del valore nominale e una trasformazione dei vecchi bond con rendimenti fissi al 3-4 % anno per garantirsi cosi di limare le perdite.
A parte la discussione tecnica finanziaria che potrebbe nascere su cosa è veramente un default ( se non rimborso, se taglio il valore, se chiedo altri soldi , se non pago gli stipendi ecc) e su cosa potrebbe succedere con il rischio contagio, il vero problema è ma che fine farà la Grecia ed i suoi cittadini?

Tagliare stipendi del 20% con spese come mutui, tasse, beni che non diminuiscono vorrebbe dire togliere il potere d’acquisto di ogni cittadino del 20 % anno. A breve una rivoluzione sociale e scontri di piazza sarebbero il minimo. Vero che in passato il paese dei balocchi aveva la bandiera con la croce blu, ma non ammissibile distruggere la vita dei cittadini senza far nulla.

Sinceramente non mi preoccupa cosa sarà a livello finanziario, i Big si metteranno d’accordo a breve con qualche finto prestito e taglio nominale, le banche metteranno a perdite un ulteriore 10 % , chiuderanno i prestiti e si presenteranno alla Bce per chiedere altri 200/300 mld di finanziamento che poi depositeranno all’interesse del 1% sempre presso la BCE. Quello che preoccupa è come un cittadino possa vivere con il 40 % dello stipendio in meno e poi in nome di cosa? Sembra che i falchi cerchino le ultime vacche grasse: Aziende private e statali che rendono, zone edificabili e turistiche ecc ecc.

La Grecia per tutti noi è l’esempio di come una volta che sei debitore tu non decidi più nullatu subisci,ma fossi un greco inizierei a pensare a questa famosa frase.

“ Se ti devo un dollaro il problema è mio, se te ne devo un milione è tuo!”

Art.18, flessibilità e lavoro monotono



L’intervista di Monti a Matrix in cui il premier dice che il lavoro fisso è monotono ha scatenato una miriade di commenti e proteste.
Partendo dal presupposto che la costituzione identifica nel lavoro il pilastro della nostra repubblica ci sarebbe da indagare quale sia la giusta scelta ed innovazione per il futuro del mondo lavorativo.
Le vecchie lotte di classe tra padroni e operai ormai non stanno più in piedi serve una coscienza nuova basata sulle esigenze richieste dal mercato , la competizione in mondo globale e una crescita del reddito ferma da 15 anni.

Vi sono alcune forze che hanno scatenato cambiamenti strutturali sfavorevoli al mercato del lavoro italiano:
• Il cambiamento tecnologico orientato a creare manodopera qualificata e abile, che ha reso automatico i lavori di routine incentivando al contempo la domanda di lavoratori con un’istruzione elevata e almeno un titolo di studio universitario.
• La concorrenza globale e l’integrazione dei mercati del lavoro attraverso gli scambi commerciali e l’outsourcing, che hanno eliminato posti di lavoro e depresso i salari.
• La competitività decrescente dell’Italia come luogo allettante per localizzare produzione e occupazione.
A queste si possono aggiungere una serie di problemi più complessi e mai risolti perché è mancato il coraggio, la forza e la voglia di dare slancio ad un economia troppo fragile.
• 4,3 Mln di piccole imprese con meno di 15 dipendenti
• Sindacati che troppe volte hanno unito lotta politica con lotta lavorativa
• Leggi ingiuste per come l’abolizione del falso in Bilancio
• Pressione fiscale dipendente del 44 %
• Evasione Fiscale d8 120 mld anno
• Milioni di finti: Invalidi, pensionati, disoccupati, studenti, universitari,
• Tempi medi di risarcimento per le imprese 7 anni
• Pagamento da parte delle PA alle imprese con tempi medi di 220 giorni
• Assenteismo nella PA altissimo
• Società pubbliche in mano a politici e non ai meritevoli
• Concorsi nazionali ( avvocati, professori, ricercatori) non sempre a norma
• Mancate liberalizzazioni
• Mancate agevolazioni fiscali per chi assume
• Titoli di studio non ricercati dal mercato ( Filosofia, Psicologia, Storia , scienze della comunicazione)
• Investimenti in ricerca 3,5% del Pil contro una media europea de 7%


Il tempo indeterminato ha un senso per poter programmare la propria vita e dare uno slancio ad un paese ormai arenato nel blocco di produttività e reddito.

Non è questione di monotonia ,ma di sapere cambiare , crescere professionalmente e economicamente, entrare nel mondo del lavoro sapendo che uscita e rientro sono garantiti dalla società in cui vivo.
Parlare di assegni di disoccupazione in un paese che ha regioni che vivono nell’illegalità , che non pagano tasse e che vivono a sbaffo dello Stato è come chiedere ladro se vuole la vostra macchina con le chiavi dentro.
Bisogna adeguarsi al futuro e alla mobilità , i 40 anni in azienda non sono possibili,ma per questo serve prima mettere mano alle regole contrattuali, per capirsi dare un ordine ai vari : progetto, co.co.co, apprendistato, stage, ecc.

• Si inizia dal basso Stage con patrocinio di università e mondo del lavoro pagati tutti uguali per esempio 600 euro mese per 160 ore/mese.
• Entrata in azienda con 2 possibilità : Apprendistato o Interminato e dopo 2 anni obbligo d’assunzione secondo valori minimi contrattuali
• Aprire a contrattazione singola in modo che si dia la possibilità di competizione tra le aziende e lavoratori
• Indicizzare gli stipendi a Inflazione
• Detassazione per Aziende che assumono
• Ufficio di collocamento Statale che propone a chi è disoccupato un assegno ,ma anche proposte lavorative. Alla Seconda rifiutata l’assegno decade
• Detrazioni Fiscali per : Figli, moglie a carico o per le aziende che costruiscono asili aziendali
A questa inoltre bisogna unire una forte lotta a chi evade perché un Welfare giusto si ha solo con i giusti mezzi che derivano dalla lotta all’evasione e punendo chi truffa.

Euro Break up-Capitolo 4: La Grecia nuovo Land Tedesco





Tutti riuniti a Davos per il World Economic Forum, ma l’attenzione è concentrata all’Europa.

I leader mondiali sanno che se l’Euro resiste gli altri hanno qualche chance,ma se crolla allora si preparino le baionette e si salvi chi può.
Intanto da 2 settimane Francoforte dice che l’Haircut Greco è ormai risolto ,ma sentendo i greci non sembra cosi facile. Bisogna decidere che parte avranno i privati in questa operazione, per quanti miliardi e che rifinanzierà il debito greco………...forse la BCE.
Ormai prestatrice di cause perse la Bce trema e aspetta perché tutti sanno che la Grecia è ormai una carcassa abbandonata nel deserto.

Come se non bastasse da Reuters arriva questo articolo:


" Il Ministro dell'Economia Tedesco ha dichiarato domenica che la Grecia deve cedere il controllo della propria politica di bilancio a delle istituzioni al di fuori, se non può attuare le riforme collegate alle misure di salvataggio della zona euro. Philipp Roesler è il primo membro del governo Tedesco ad approvare apertamente la proposta che la Grecia ceda il controllo del budget, dopo che Reuters venerdì ha citato una fonte Europea secondo la quale Berlino vuole che Atene rinunci al controllo del budget".(Reuters)

I tedeschi hanno sempre avuto un certo fascino quando si tratta di guerre e potere ,sono i primi a far capire le proprie intenzioni, per lo meno Inglesi e americani sono più subdoli.
La Grecia secondo i bevi birra bavaresi dovrebbe essere commissariata e come se non bastasse anche tutti quelli che non riescono a ripianare i bilanci e raggiungere il pareggio.
A questo punto dopo un no secco della Grecia mi vengono un paio di domande:

• Il parlamento Europeo ha un ruolo o sono solo in vacanza a Strasburgo
• Con quale diritto la Germania può chiedere di controllare i conti?
• Perché i paesi in difficoltà non decidono di allearsi?
• A chi tocca dopo la Grecia :Portogallo, Irlanda o Italia?

I debiti e la crisi erano noti, e soprattutto i soldi fatti con gli interessi dei bond ellenici, quindi fino a quando non ci sarà un ‘unita politica , economica e fiscale , ognuno potrà dire quello che vuole e soprattutto farlo!
I tedeschi nella storia hanno sempre agito da forti contro i deboli, capaci a cavalcare l’onda dei finti europeisti e perbenisti ,ma nascondendo un ‘innata rabbia e voglia di vendetta contro chi nel passato li ha fatti soccombere e respirare l’ aria degli oppressi.

1919 Patto di Versailles, 1945 Fine della Guerra , 1989 Richiesta di fondi per costruire le 2 Germanie, 2010 Crisi Greca…..2012…chissà.

Se si inizia a ventilare il commissariamento e la fine della libertà degli stati sovrani, l’incubo di un crollo verticale. Non basta prestare soldi e ripianare Bot a 6 mesi, la situazione è complessa. Chi comanda in Europa, il fondo ESFS serve solo per mettere al sicuro le banche ho è un mezzo per togliere potere agli stati e poi è cosi necessario il pareggio di bilancio o è solo l’ennesimo mezzo per ricattare i fragili e indebitati paesi PIIGS

Vivere in un paese per bene



Cortina, Roma, Torino e Milano la Guardia di Finanza , Equitalia e l’agenzia delle entrate sembrano dei falchi che hanno scagliato il loro attacco finale all’evasione, specialità per cui gli italiani sono campioni del mondo : Il salto dello scontrino.

A parte le azioni fatte per i Tg e i populisti come andare a controllare gli scontrini a capodanno o all’apertura dei saldi, ci si chiede se tutto ciò è un fuoco di paglia o un nuovo inizio per civilizzare gli italiani.

L’Homus Italiano vive con l’idea che fregare il prossimo è il massimo delle’emancipazione e partecipazione alla Res Pubblica. Evadere, dichiarare 15.000 euro, chiedere sussidi all’università o al Comune e non pagare le ricette mediche da un potere formidabile di auto gratificazione.

Esistono differenti fattori che ci hanno portato a questa situazione, la prima è storica sociale, dovuta agli anni 60 e alla famigerata autocertificazione che è come chiedere ad un leone se desidera la compagnia di un agnello. Ad essa si è aggiunta una facile e perbenista politica centrale , dato che creare il nero rinforza l’economia , infatti 150 mld anno di evasione permettono di far comprare tutta una serie di beni mobili ed immobili che danno lavoro a molte persone.
In ultimo la discussione di uno Stato assente, capace di punire chi dichiara e far finta di controllare o chiudersi gli occhi quando un suo cittadino ha una SRL in perdita, vive in affitto, ma possiede 3 capannoni, 2 case al mare e viaggia con BMW da 50.000 euro.

Lo stato italiano è quindi tutti noi abbiamo bisogno di dare una stretta a una politica fiscale più corretta, abbassarle aliquote e quindi avere un peso massimo di circa il 43 % e esenzioni per redditi sotto i 15.000 euro, defiscalizzazioni per figli ( 1000 euro anno a figlio) , portatori di handicap e chi si occupa di malati.
Ad essa vanno aggiunte tutte un tipo di esenzioni capaci di rendere la dichiarazione dei redditi un vero modo per recuperare chi paga le tasse e gestire gli introiti per lo i cittadini.

Le spese dovrebbero essere detratte in maniera che io cittadino possa contribuire alla crescita del mio paese perdendoci anche un 2 o 3 % ,ma sicuro che chiunque decida di evadere si vedrà penalizzare in maniera sostanziosa.

Un Esempio

Oggi : Dentista Spesa 100 euro senza fattura , 150 Euro con Fattura: Perdita secca dello stato 30 Euro di Tasse , Mia nessuna se evado , 20 euro se dichiaro.

Domani : Dentista sempre 150 Euro . Lo stato riceve 30 Euro in Tasse , Io ne recupero magari 30 Euro.

Sarei disposto a perdere 10 o 15 euro? Ovvio che si perché i mld di euro che tornerebbero indietro andrebbero ad abbassare altri costi e migliorare i servizi. Pagherei meno la benzina, viaggerei in Bus nuovi, pagherei meno il ticket sanitario e il biglietto del treno.

La mentalità deve cambiare si deve pensare al futuro , vedere l’Italia tra 10 anni e non solo nei 4 euro che ho guadagnato oggi evadendo ( che poi non è vero perché se aumentano l’Irpef o Ires per diminuire il deficit ne perdo il doppio).

A questo sistema va creata una rete di controllo quotidiana, costante e feroce. Ogni evasore deve pagare cosi tanto da dimenticare le azioni storiche di furbizia e incentivo a vivere alle spalle degli altri. Ognuno deve fare la propria parte e lo Stato in primis, basta soffocare gli onesti cittadini, andiamo a fare controlli incrociati tra i beni posseduti, redditi dichiarati e movimenti bancari. Se uno di questi dati non collima con gli altri deve iniziare una persecuzione durevole e allo stesso tempo si deve andare in Svizzera chiedendo in forma anonima o no i soldi dei depositi italiani che si aggirano a circa 30 mld di euro.

La vera lotta non si fa con spot pubblicitari o 2 finanzieri a Cortina,ma con i data base e 10.000 finazieri e carabinieri ogni giorno in giro per le città.

Euro Break up-Capitolo 3: Grecia addio Partenone



Marzo, Aprile, poco cambia mese in più mese in meno il destino della Grecia è segnato.

Il Partenone forse non diventerà un supermercato o una filiale inglese di JP Morgan, ma sicuramente lo stato Greco non ha più nulla su cui contare.
I dati ormai parlano da soli ed i valori dei Bond ellenici valgono circa:


Bond a 3 mesi : 40 euro
Bond a 2 anni : 25 euro




Questi numeri rappresentano a breve una scelta di far recuperare a banche e Stati il più possibile , mentre sul lungo termine ormai nessuno ha fiducia anzi sanno che si parla di carta straccia.

In questi giorni per di più è stato approvato un Haircut del 50% dei bond privati ed un emissione a 30 anni a tassi del 3,5% per reperire 14 mld tra mercati e FMI. Rimangono ancora aperti i problemi dei CDS che le banche hanno emesso sul fallimento della Grecia, poiché un taglio del 50% può essere dichiarato fallimento? Oltretutto molti fenomeni dell’economia hanno comprato solo Bond ( che adesso sarebbero carta straccia) e non CDS o viceversa, causando forte perdite o enormi guadagni a seconda della decisione e degli accordi multilaterali.

Un dubbio che sovviene comunque è la necessità di chiedere un taglio e dopo emettere debito a 30 anni, d’altronde a breve sappiamo cosa succederà , sul lungo termine saremo tutti morti.

50 % o 75% di taglio come pensano molti analisti sono cifre che fanno paura dato che parliamo di uno stato che ha il debito/ pil al 180 % e con il tagli scenderebbe a 127%.
La Grecia ormai è un cadavere sull’orlo della fine e i sicari dell’economia, Hedge Found e FMI stanno cucinando la ricetta perfetta. Azzerare il debito precedente, soprattutto quello in mano ai privati ,perché i fondi si stanno tutelando comprando titoli a breve e con quelle compravendite riescono a sopperire alle perdite in portafoglio delle svendite degli ultimi mesi. Dopo di che Atene riceverà un prestito da FMI per il rilancio e a quel punto sarai uno schiavo di nuovo a debito delle potenze Usa & CO.

Sempre di debito parliamo ,ma questa volta non sarai più protetta dall’Europa, questa volta sarai solo e sottoposto alla mercè di chi vuole quel poco che ti resta.

Un altro dato interessante è riferito a quelli che parlano di rilancio, crescita grazie all’HAircut. La Grecia e' in depressione economica, ha superato gli US della grande depressione come numero di trimestri negativi consecutivi di recessione.

I futuri finanziamenti, a questo punto è facile da immaginare, arriveranno da FMI e Banca Mondiale che come spesso in passato hanno fatto daranno acqua ai mulini greci. Quest’acqua però non è pura perché è una trappola di debito e dipendenza verso chi promette una ricostruzione di uno stato che non c’è più.

Cosa succederà dopo il fallimento? Ma molti economisti dicono …..nulla.

Per l’economia reale il peso della Grecia è infinitesimale, quello che può far paura è lo shock , il panic selling dovuto alla storia, ossia se fallisce uno stato membro dell’UE allora possono fallire tutti

Liberalizzazioni vs Populismo



Sembra partita e quasi terminata, anche se in Italia per tempi veloci solitamente parliamo di mesi ed anni, la fase 2 della manovra Monti.
Per far crescere l’Italia ora sembra necessario ed obbligatorio liberalizzare.
Le voci che si sentono in questo periodo sembrano focalizzate verso alcune categorie che sono sempre state sul groppone agli italiani e che adesso in fase di recupero di credibilità dopo la batosta solo tasse di Dicembre deve riconquistare la fiducia italica.

Benzina
Trasporti
Taxi
Farmacie
Spiagge
Notai
Negozi

Queste sono le principali categorie colpite dal futuro emendamento che vedrà luce forse la prossima settimana.
LA domanda nasce spontanea a questo punto : Saranno i farmaci di classe C a far ripartire l’Italia? Comprare la benzina a 3 centesimi in meno? Andare a fare la spesa la domenica farà ripartire i consumi?
Certe volte sembra il famoso teatrino populista dei politici non finisca mai. Il discorso è complesso, ma per cercare di capire alcune nozioni fondamentali basta concentrarsi su alcune situazioni che rimangono irrisolte da anni e creano svantaggi ai cittadini. Il libero mercato è giusto ,ma a volte non basta dare il Libera tutti se poi non si applicano le leggi vigenti. Vediamo caso per caso , dato che come liberale se esiste una possibilità di aprire nuovi mercati sono il primo ad appoggiare a proposta , ma se si tratta di il populismo questo no.

Benzina : Il discorso è sulle tasse e l’Iva al 21 % applicata ad esse. Una riduzione fiscale o un’Iva del 10/12 % darebbe vita ad uno sconto immediato alla pompa di 10 % ossia da 1, 750 €/litro a 1,575 €/litro

Trasporti: FS e RTI , autostrade, tangenziali ecc ecc. Iniziamo a far pagare chi non paga ossia la SA-RC , il grande raccordo. Secondo controlliamo con il CIpe i pressi di autostrade in base agli investimenti e il calcolo dei dividendi delle municipalizzate.

Taxi: D’accordo su liberalizzare le zone , ognuno può andare ovunque. Tariffe minime controllate, e analisi delle dichiarazioni dei redditi . Aumentare le licenze solo per fare un’azione da giornale non ha senso.




Farmacie: Sviluppare farmacie pubbliche, fare come in Francia per alcuni medicine lo Stato non rimborsa più ( esempio Farmaco A costo 4 euro , 2 lo stato 2 il paziente) , senza rimborso il prezzo scenderebbe a 2,5 o 2 euro

Spiagge: Controllo delle spiagge abusive in Lazio, Sicilia Campania, Puglia, Calabria. Obbligo di prezzo minimo al metro. Obbligo di emettere fattura salvo chiusura del bagno. Controllo dei servizi aggiunti tipo bar, ristoranti e piscine.

Notai: Abolizione della tassa notarile per l’acquisto della casa ( pago già l’IMU). togliere tariffe minime, controllo incrociato dei conti correnti e proprietà

Negozi: Adeguamento del pagamento dell’Iva solo post incasso e non in anticipo, esenzione del 5 % se assumi , esenzioni per investimenti, regolarizzazioni dei saldi e vendite promozionali

L’Italia si cambia applicando le leggi non liberalizzando per populismo.

Nuovi Equilibri mondiali: L’Europa rischia la serie BBB

Anno nuovo equilibri nuovi

Questa sembra la sintesi dell’inizio dell’anno per quanto riguarda gli equilibri socio politici dei maggiori paesi del Pianeta.
L’Europa in questa partita rischia come è successo un paio di giorni fa di cadere in serie BBB .
Crisi del debito e struttura politica-fiscale da ricostruire sono al centro delle attenzioni dell’Europa che mai come negli ultimi 60 anni è divisa e cerca davanti al mondo di far vedere che forse sotto sotto si cerca il bene comune.

Germania e Francia lottano per l’egemonia politica, la Germania da sola per quella monetaria. Dal 1919 ad oggi i tedeschi non sono ancora riusciti ad accettare che inflazione e stampaggio di moneta non siano in mano loro, ma di altri attori. Paura di inflazione e perdita di competitività delle aziende tedesche oscurano le finestre delle sale comando ,non facendo vedere cosa succede fuori nel mondo.
A convalidare la crisi europea poi ci pensa Bill Gross, il numero uno di Pimco, il più grande gestore al mondo di bond che nella sua ultima dichiarazione non ha dubbi :

“la Grecia viaggia dritto verso il crack.” In un post pubblicato su Twitter, il finanziere americano scrive: "L’ Ultima ondata di downgrade sulla zona euro, firmata venerdì scorso da Standard&Poor’s, fa luce sui paesi a rischio solvibilità. Il declassamento di massa lascia intendere che i paesi dell'Eurozona potrebbero anche non essere in grado di rifinanziare il proprio debito. Atene sarà il primo esempio. UBS intanto rilancia: secondo le stime della banca svizzera la Grecia farà default a marzo. Del resto tra due mesi scade un maxi bond da 14,4 miliardi di euro. (http://www.wallstreetitalia.com )

Marzo e Aprile i mesi più delicati del 2012 decine di mld di Euro in Bot europei e la Grecia che ha questo punto con il 50 % di hair cut dichiarato è pronta ha chiedere il default.

Le agenzie di Rating ora la classificano CC a 2 scalini da D = Default.

Il mondo cambia ,gli equilibri si sono spostati verso chi ha i soldi del petrolio o una fame di lavoro e consumismo che qui è finita negli anni 70. L’Europa a 10 anni dalla creazione dell’Euro non ha ancora capito che l’unione è l’unica salvezza per non dipendere da Cina, India, Medio oriente e la sempre inaffondabile Usa.




Vero che anche gli americani non brillano, camuffano il 10 % di disoccupazione e il 30 % di acquisti di titoli di stato da parte della FED ,ma sono pur sempre il centro delle decisioni socio politiche mondiali.
Noi presi singolarmente non contiamo nulla. Merckel e l’amico parigino, possono ridere e cenare insieme ,ma se pensiamo alla solidità del Canada, Australia o le potenze come Brasile e Korea allora si capisce che sono ancora prigionieri di un passato che non c’è più.

Ed ora veniamo a quella BBB+ per l’Italia di mariuoli ,mafiosi e castisti che non vogliono retrocedere e cambiare perché il nuovo porta a perdere benefici e voti. Perché evadere ed avere una pensione di invalidità è più comodo che lavorare e comprare il biglietto del bus. Perché essere AD di Finmeccanica è guadagnare 2 mln di euro anno è facile mentre in USA Obama guadagna 220.000 $ anno !!

O si cambia o si muore. O ci si unisce per diventare di nuovo la mente o si diventerà il braccio dei nuovi paesi non più in via di sviluppo ,ma ormai belli che sviluppati.




Euro Break up-Capitolo 2



“Ci sono due modi per conquistare le nazioni uno è con le spade l’altro è con il Debito” (John Adams)

Questa affermazione ha un non so che di realistico, se no fosse che è del 1700
Mai come negli ultimi 50 anni il mondo ha scoperto il debito, all’inizio con la scusa di un boom economico alle porte e quindi di di un paese da costruire, beni da comprare e vite da riprendersi dopo la nebbia della seconda guerra mondiale.
Cambiali e “pagherò” erano le voci che i nostri genitori e nonni conoscevano fin troppo bene.

Oggi i debiti hanno cambiato logica, si possono dividere in Pubblici e privati. I primi sono quelli che permettono agli stati di mandare avanti una macchina piena di servizi più o meno utili:dalla sanità , al welfare, le infrastrutture ,ma anche costi pubblici , sprechi e servizi inutili. I debiti privati sono quelli che aiutano a comprare casa e macchine,ma anche televisori e Iphone.

La macchina del debito ha però creato un sistema reticolare che imprigiona gli stati che hanno più soldi da restituire che PIL, più interessi da pagare che introiti fiscali, e la situazione peggiore sempre di più.

L’Europa ed nello specifico i paesi Bric, stanno collassando sotto il debito e gli avvoltoi iniziano a girare negli azzurri cieli degli Stati affacciati nel Mediterraneo.

Un video interessante è quello qui sotto.

"Confessioni di un sicario dell'economia" John Perkins =


http://www.youtube.com/watch?v=5S21Q6oz2qc&feature=related

Da un punto di vista privilegiato abbiamo una fotografia di una persona che sa di cosa parla.
FMI , WTO e compagnia danzante sono le prime cause di una creazione di società legate come burattini ai propri creditori.
I leader politici europei coscienti di questo futuro cosa stanno facendo?
Nulla!
In Italia le tasse di Mr. Monti hanno calmato le acque,ma se non ci sarò una riforma strutturale da 300 mld nei prossimi 12 mesi , è molto probabile che l’FMI atterri con i suoi elicotteri anche qui. ( Emissari sono mensilmente a Roma per controllare che le azioni intraprese non siano per la crescita e lo sviluppo ,ma per il ritorno dei capitali prestati)

L’Europa sembra che stia giocando con il fuoco o per lo meno con le banche e chi ha interesse a depredare quel che di buono esiste in paesi come l’Italia.
Monti in primis per adesso non ha ancora fatto nulla, le grandi aspettative nei suoi confronti sono per ora in stand by, perché la dove non fosse capace di rivoluzionare un paese per il suo bene futuro ( tagli alla spesa pubblica, investimenti, lavoro, spesa sociale ecc ecc) ,ma solo aumento delle tasse per i soliti noti allora vuol dire che la nostra storia è già scritta.

Con la pressione fiscale imposta e i tagli obbligatori in Grecia e Italia, stiamo navigando verso un’unica soluzione possibile: dimenticarci del debito , uscire dall’Euro e riprendersi le vecchie monete ed economi nazionali stile anni 90. L’Europa come stato ha fallito , non esistono politiche economiche, finanziari e sociali comunitarie , ma solo alcuni personaggi a Strasburgo e una costituzione fatta da 4 studenti di giurisprudenza.










Ad oggi la situazione sembra quelle di un malato che affronta il suo malanno ogni giorno con un medicina in più.,ma soprattutto chi cura è lo stesso che ha causato il male…voi vi fidate? Io no!


2011 Marchionne: il maglione blu inizia a scolorirsi.





Finisce il 2011 dell’Auto con i numeri che non sono mai stati cosi bassi dal 1996 ad oggi.
Fiat risente della crisi mondiale e soprattutto europea dei car makers e di una recessione alle porte che porterà in Italia le auto vendute a 1, 5 mln dagli 1,8 mln del 2011.
Il discorso si concentra perciò sulla figura di Mr. Marchionne, il guru che in America è stato nominato il salvatore dell’industria auto ed in Italia è criticato da FIOM e altri sindacati.
Per capire di cosa parliamo vediamo alcuni numeri:

• Vendite a picco per il gruppo Fiat nel 2011:un calo del
13,84% rispetto al 2010.
• -16,7% del 2010.
• A dicembre 2011 , invece, le vendite sono crollate a quota 31.703, con un -19,79% nel confronto con lo stesso mese dell'anno prima.
• Marchionne aveva predetto che la Fiat 500 avrebbe venduto 50.000 auto all'anno in Nord America. Dal lancio lo scorso marzo le vendite negli Stati Uniti, Canada e Messico sono state di 21.380 auto fino a ottobre, ha detto il portavoce di Chrysler Ariel Gavilan. Secondo l'azienda 130 concessionari vendono la Fiat 500 (dati di ottobre) "ma solo 101 hanno per ora effettuato vendite"


Da notare che la BMW ha venduto quest'anno sul mercato Usa 47.050 Mini fino a ottobre, si tratta del modello diretto concorrente della 500, reperibile in 90 concessionari e per il cui marketing i tedeschi hanno un budget limitato

Borsa Titoli Fiat 2010-2011

• Fiat Auto: -47%
• Fiat Industrial :-24%
• Exor: -36%

Numeri abbastanza imbarazzanti ( alcuni in linea con i competitors) altri di gran lunga peggiori, soprattutto per quel che riguarda la perdita di quote di mercato ed il lancio in Usa della 500.
Forse qualcuno potrebbe dire che si tratta di un’inizio e poi migliorerà ,ma se togliamo NY, Los Angeles, Miami e San Francisco, difficilmente possiamo immaginare di vedere 500 in Nevada o in Iowa.

Il 2012 sarà l’anno della Panda a Pomigliano che conta di vendere 230.000 auto e la L0 in Serbia.



A parte questo il vuoto.

Il Binomio Lancia- Chrysler ( Voyager e Thema) è una macchietta e convincere italiani ed europei che si tratta di macchine che in Usa sono state un flop sarà difficile.

500, dopo 5 anni avrebbe bisogno di un restyling, rivedere alcune forme e colori e provare a vendere di più all’estero , roba che MINI BMW fa alla grande ( in USA 50.000 auto anno).

Punto, Bravo, Sedici, non hanno più tanto appeal e rischiano di essere presi di mira dall’ondata Koreana Hyundai e KIA o dalle giapponesi che rivedono nuove forme, garanzie di 7 anni e prezzi del 20 % più bassi.

A questo punto ci verrebbe da chiedere come Mr.Marchionne riesca sempre a privatizzare i successi e socializzare le perdite. Ottimo finanziere ,ma pessimo ingegnere, dichiara di aspettare l’evolversi dell’elettrico per capire se funziona, cosi come l’ibrido. Essere followers quasi mai è un privilegio e si rischia di perdere la % migliore del mercato.

Nel Parlamento italiano gli stipendi più alti d'Europa


E cosi anche questa volta non riesce a tagliare alcun costo della politica Italiana.


"Per la Commissione è impossibile fare una media. L'organismo che aveva avuto l'incarico dal governo Berlusconi e dalle presidenze di Camera e Senato, confermato dall'esecutivo Monti, doveva rendere il suo verdetto entro il 31 dicembre e lamenta il poco tempo a disposizione. La media comunque è complessa: in Italia l'indennità parlamentare lorda per i deputati è di 11.283 contro i 7.100 euro della Francia, i 2.813 della Spagna, 8.500 nei Paesi Bassi, 7.668 in Germania... A cui si aggiunge in Italia una diaria da 3.500 euro.
Sono però minori le spese accessorie, in particolar modo quelle dei collaboratori: rientrano per i deputati nostrani fra le spese di segreteria e rappresentanza, 3.690 euro al mese. Mentre per esempio in Francia un deputato può spendere fino a 9.100 euro al mese per i collaboratori, in Germania sono pagati dal Parlamento per un totale di 14.700 euro, in Austria sono dipendenti della Camera.
Per la Commissione comunque i dati raccolti sono «del tutto provvisori e di qualità insufficiente per una utilizzazione ai fini indicati dalla legge». Insomma insufficienti per capire se e quanto tagliare. Quindi «nonostante l'impegno profuso e tenendo conto dell'estrema delicatezza del compito a essa affidato, nonché delle attese dell'opinione pubblica sui suoi risultati, la Commissione non è in condizione di effettuare il calcolo di nessuna delle medie di riferimento con l'accuratezza richiesta dalla normativa». "(

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-01-03/parlamento-italiano-stipendi-alti-080625.shtml?uuid=Aak3SIaE)

Si potrebbe partire da :

Presenza a Gettone
Via la doppia carica
Via i benefici ( bus, treni aerei)
Porta borse dichiarati con contratto
Via materiale non necessario al lavoro (Ipad )
Aumento dei servizi mensa a Montecitorio
Via vitalizio
Via Auto Blu
Via scorta se non ai ministri
Stipendi dichiarati online
Curriculum dichiarato on line
2 Mandati al massimo
Obbligo di appartenenza dl partito con sui si è stati eletti


Basta?

Il nuovo Capitalismo

Occupy Wall Street ed indignados, prendendo in parte spunto dall’opera di Naomi Klein, No Logo, stanno cercando di sensibilizzare il mondo ad una nuova teoria : Il Capitalismo è morto.


1998 il Wto liberalizza il libero scambio con la Cina allo stesso tempo l’FMI salva la Russia dalla caduta allo stesso tempo l’Europa post sovietica con annessa anche la Ex Jugoslavia si sta riprendendo da guerre, rivoluzioni ed indipendenze.




Il capitalismo ha finito nel 2012 la sua esistenza?

Sicuramente di falle ve ne sono state e ci sono ancora, consumare per esistere e mantenere il posto di lavoro o semplicemente consumare più di quel che serve ha arricchito all’apparenza i cittadini del mondo occidentale, ma ha impoverito le tasche di quest’ultimi.

Una recente intervista di Kenneth Rogoff, professore di Harvard, ha sottolineato verso quale direzione stiamo andando, ossia, Capitalismo stile occidentale o quello orientale:

“ Il capitalismo dell’Europa continentale, che coniuga generosi benefici sanitari e sociali con un ragionevole orario di lavoro, lunghi periodi di vacanza, prepensionamento, ed una relativamente equa redistribuzione dei redditi, sembrerebbe avere tutto ciò che occorre per essere raccomandato – eccetto la sostenibilità. Il darwiniano capitalismo cinese, con la sua feroce competizione tra imprese di esportazione, la debole rete di sicurezza sociale, ed il diffuso intervento pubblico, viene ampiamente propagandato come inevitabile erede del capitalismo occidentale, se non altro per l’enorme estensione della Cina ed il suo costante gigantesco tasso di crescita. Tuttavia, il sistema economico cinese è in continua evoluzione”


Il discorso a questo punto si concentra sulla spesa che il capitalismo ha riversato nel Welfare, il vivere in condizioni ottimali è uno dei punti a favore di questa società che vive nell’ozio, ma il suo mantenimento sembra destinata ad aumentare la spesa. Una stima ipotizza che sarà 30 % del Pil la spesa sanitaria nei prossimi 10 anni.
Incrementi di età, miglioramento della vita e abbassamento della mortalità infantile andranno a incrementare i costi che incideranno sulla spesa in un sistema che non è più capace di mantenerla.

Allo stesso tempo poi si presenta all’interno del Capitalismo attuale : Il Paradosso del sistema sanitario vs la cultura capitalistica. Questo paradosso nasce dal fatto che politiche sociali sponsorizzano quotidianamente lo smettere di fumare, fare esercizio fisico e migliorare il proprio stile di vita, ma allo stesso tempo la società invia messaggi e informazioni che riguardano consumismo, fast food, cibi in scatola e serate davanti alla Playstation. Risultato? In Usa il 34 % della popolazione è obesa, incrementando ulteriormente cosi la spesa sanitaria.

Da queste deduzioni il professor Rogoff conclude :


“In linea di principio, nessuno dei problemi del capitalismo è insormontabile, e gli economisti hanno offerto una varietà di soluzioni basate sul mercato. Un prezzo mondiale elevato del carbone avrebbe spinto le imprese e gli individui ad internalizzare i costi delle loro attività inquinanti. I sistemi fiscali possono essere progettati per fornire una misura maggiore della redistribuzione del reddito senza necessariamente implicare distorsioni paralizzanti, con la riduzione al minimo delle spese fiscali non trasparenti ed il mantenimento dei tassi marginali a livelli bassi. Un prezzo effettivo dell’assistenza sanitaria, inclusa la determinazione del prezzo dei tempi di attesa, potrebbe favorire un migliore equilibrio tra eguaglianza ed efficienza. I sistemi finanziari potrebbero essere regolati meglio con una rigorosa attenzione alle eccessive accumulazioni di debito. Il capitalismo sarà vittima del proprio successo nella produzione di ricchezza di massa? Per ora, per quanto possa essere alla moda il tema della scomparsa del capitalismo, la possibilità sembra remota. Nonostante questo, poiché l’inquinamento, l’instabilità finanziaria, i problemi sanitari e la disuguaglianza continuano a crescere, e poiché il sistema politico rimane paralizzato, in pochi decenni il futuro del capitalismo potrebbe non sembrare così sicuro come appare ora.”

A tendere capitalismo occidentale e cinese andranno a mischiarsi per ottenere un sistema ibrido,piuttosto che un collasso totale , questo comporterà un livellamento degli stipendi , una spesa sociale minore e un peggioramento della vita quotidiana ,ma un aumento dell’attesa di vita e dei beni consumati.
Solo un cambiamento radicale di alcuni stili di vita attuali potrebbe permettere convivere con un sistema capitalismo ma allo stesso tempo di migliorare il futuro, perché la dove ci fosse questa convergenza tra i due capitalismi solo una razionalizzazione delle risorse ( energia, inquinamento, alimentazione, trasporti) , delle forze ( esercizio fisico) e del tempo potranno permettere che parallelamente lo sviluppo e il consumo viaggino a braccetto uno in funzione dell’altro.