Che fine farà L’europa?


Voci, rumors, report di banche d’affari, BTP day ….ormai i giorni passano ed ognuno inizia prevedere sinistri orizzonti e catastrofici epiloghi di questa Europa economica che a Gennaio festeggerà 10 anni!!!!
Potremmo dire che è un adolescente con molti problemi la nostra Europa, ma come succede nelle migliori famiglie gran parte dei problemi sono dovuti alla mancanza di istruzione e regole fatte dai genitori.


A queste mancanze si aggiungono poi situazioni di sistema che stanno aumentando di mese in mese che come è già stato analizzato altre volte sono causa di sistemi sbagliati basate sul consumismo , il pensiero che i mercati emergenti non riuscissero ad emergere e che il debito finanzia la crescita.
Ecco un' esempio

(AGI) Roma - L'economia globale si e' "deteriorata significativamente" rispetto al maggio scorso e "al momento la crisi dell'area euro rappresenta un rischio per l'economia globale". E' questo, in sintesi, il giudizio che l'Ocse traccia nel suo ultimo Economic Outlook sull'andamento dell'economia globale. "Le economie avanzate - si legge nel rapporto - stanno rallentando, l'area euro e' in leggera recessione"

Le preoccupazioni sulla sostenibilita' del debito sovrano dell'Unione monetaria europea sono in forte aumento.
Oggi perciò si cerca di capire se veramente l’idea che tutto è ormai prossimo alla fine ha un senso oppure è la solita fantasia dei potenti, della speculazione e delle banche che cercano di fare soldi sfruttando le debolezze e l’ingenuità dei risparmiatori.
Le ultime degli analisti del Financial Times danno ormai 10 giorni all’Europa ossia il meeting del 9/12/2011 in cui si dovrà decidere se questa Europa così com’è ha le basi epr resistere a avvoltoi e recessione oppure la favola è finita e l’onda lunga dello Tsunami distruggerà tutto.
Perché questo pessimismo, questi avvenimenti parlano da soli :

• Il rialzo dei tassi dei paesi core,
• il fallimento dell'asta tedesca (della scorsa settimana)
• l'incremento dei rendimenti dei titoli di stato spagnoli e italiani a breve termine
• L’Italia deve piazzare a gennaio 2012 80 Mld di BTP a media scadenza che se avessero tassi al 7% darebbero il giro al Bel Paese
• Nel 2012 scadono 550 mld di Bond Bancari
• La contrazione dei finanziamenti per le banche
• Il ritardo sulla decisione sugli Eurobond
• Recessione 2012 aerea Euro -0.5% / -1 %

A questo punto a vedere pessimista le soluzioni a breve- medio termine ( dato che sul lungo come dice Keynes saremo tutti morti…) sembrano rispecchiare poche possibilità e tutte con risultato finale di un’ uscita o dei paesi detti solidi o dei paesi detti PIIGS!!!
Eccone alcune che circolano tra gli esperti economisti ( tra cui Roubini e compagnia .. )

1. Emissione di eurobond+ Quantitative easing stile Usa . questa scelta porterebbe ad un rapido incremento delle quotazioni di borsa, ribasso dei tassi di interesse e confidenza di aver risolto il problema. Da capire cosa succederà tra 3 anni per esempio quando i debiti saranno gli stessi, la crescita sempre nulla e paesi come Grecia e Portogallo con problemi strutturali enormi e zavorre per L’Europa.

2. La Germania esce, creazione di un supermarco, ad essa si potrebbero allineare poi Finlandia Austria e Olanda, ma cosi facendo l’ euro collasserebbe su stesso perché troppo debole e senza più motivo di esistere. Su questa possibilità uno studio svizzero conferma questo passaggio costerebbe alla Germania circa un 25% del PIL il primo anno e circa mezzopunto per gli anni a seguire. Perché? IL super Marco si rivaluterebbe contro l’Euro di circa un 30% e le banche tedesche cariche di asset in Euro finirebbero in disgrazia. E lo Stato dovrebbe pagare cifre indicibili per sostenere il tutto.

3. L’Italia esce. Forse non da sola ,ma con tutti i paese del Sud Europa, dando vita di nuovo alle monete nazionali ,svalutazione, inflazione galoppante e grossi problemi socio poiltici.Anche in questo caso l’Euro cessa di esistere perché i paesi cosi detti forti dovrebbero competere con monete svalutate e e debiti dimezzati
La soluzione forse più vicina alla realtà è la numero 1 , ma non penso possa risolvere la questione se non solo a breve. Inondare i mercati di liquidità è quello che chiedono le banche ,ma che senso avrebbe per tutti i problemi sociali, politici e fiscali che oggi

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