Euro Break up-Capitolo 5: Quanto dura la Grecia


Euro Break up-Capitolo 5: Quanto dura la Grecia

Ci risiamo , la Grecia sembra titubare sulla questione default e sulla possibilità di rimborsare il debito in scadenza a Marzo e allo stesso tempo chiedere altri 140 mld di euro per il futuro.

I privati ( Hedge Founds , Banche e fondi pensione) da 3 mesi stanno provando a convincere la Grecia a supportare un taglio del 60/70 % del valore nominale del debito per i titoli a breve scadenza e applicare le dure sanzioni che la Troika vuole imporre.

Qui sotto alcuni spunti di una lettere che ha come destinatario il Governo Greco.

Ue, Bce e Fmi chiedono nello specifico 150mila licenziamenti o pensionamenti nel settore pubblico fino al 2015, un nuovo taglio delle pensioni integrative e dei salari, con la scomparsa di tredicesima e quattordicesima, l'abolizione del sistema della contrattazione del lavoro con la sepoltura dei contratti collettivi in cambio di contratti individuali privati o al massimo a livello di impresa, la diminuzione del salario minimo e l'abolizione dei contratti settoriali nelle banche, negli enti e nelle imprese statali e parastatali. Vogliono anche tasse più salate per i proprietari di case e l'aumento del 25% del valore nelle compravendite degli immobili. Impongono la flessibilità salariale più assoluta, la diminuzione dei contributi delle imprese al 5%, la liberalizzazione completa del settore dei trasporti stradali, delle farmacie, di notai e avvocati.

Leggendo giornali e numeri specificati in questa crisi sistemica nascono alcune domande che fanno discutere e allo stesso tempo ragionare.
La Grecia ha sicuramente delle colpe con i suoi 20% di impiegati nella Pubblica amministrazione, 50 giorni di ferie anni, 13 sima e 14 sima in molti contratti, buchi miliardari e dati falsati,ma c’è da chiedersi prima di 2 anni fa nessuno lo sapeva?

Lo sapevano tutti gli addetti alla finanza, e adesso nessuno, dopo aver marciato con interessi dei bond che navigavano al 10-14% , vuole rimanere con il cerino in mano.

Chiedono un taglio del valore nominale e una trasformazione dei vecchi bond con rendimenti fissi al 3-4 % anno per garantirsi cosi di limare le perdite.
A parte la discussione tecnica finanziaria che potrebbe nascere su cosa è veramente un default ( se non rimborso, se taglio il valore, se chiedo altri soldi , se non pago gli stipendi ecc) e su cosa potrebbe succedere con il rischio contagio, il vero problema è ma che fine farà la Grecia ed i suoi cittadini?

Tagliare stipendi del 20% con spese come mutui, tasse, beni che non diminuiscono vorrebbe dire togliere il potere d’acquisto di ogni cittadino del 20 % anno. A breve una rivoluzione sociale e scontri di piazza sarebbero il minimo. Vero che in passato il paese dei balocchi aveva la bandiera con la croce blu, ma non ammissibile distruggere la vita dei cittadini senza far nulla.

Sinceramente non mi preoccupa cosa sarà a livello finanziario, i Big si metteranno d’accordo a breve con qualche finto prestito e taglio nominale, le banche metteranno a perdite un ulteriore 10 % , chiuderanno i prestiti e si presenteranno alla Bce per chiedere altri 200/300 mld di finanziamento che poi depositeranno all’interesse del 1% sempre presso la BCE. Quello che preoccupa è come un cittadino possa vivere con il 40 % dello stipendio in meno e poi in nome di cosa? Sembra che i falchi cerchino le ultime vacche grasse: Aziende private e statali che rendono, zone edificabili e turistiche ecc ecc.

La Grecia per tutti noi è l’esempio di come una volta che sei debitore tu non decidi più nullatu subisci,ma fossi un greco inizierei a pensare a questa famosa frase.

“ Se ti devo un dollaro il problema è mio, se te ne devo un milione è tuo!”

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